Il Papa perdona l'arcivescovo polacco, ex spia dei servizi segreti comunisti

Benedetto XVI ha scritto
una lettera a monsignor Stanislaw Wielgus, che di fatto riabilita l'arcivescovo polacco,
accusato di aver collaborato per oltre vent'anni con i servizi segreti comunisti di Varsavia

Città del Vaticano - Papa Benedetto XVI ha scritto una lettera a monsignor Stanislaw Wielgus, che di fatto riabilita l'arcivescovo polacco, accusato di aver collaborato per oltre vent'anni con i servizi segreti comunisti di Varsavia. «Dal cuore - scrive il Papa nella lettera pubblicata dall'agenzia Pap - le voglio assicurare la mia vicinanza spirituale e la mia comprensione fraterna per le sofferenze che ha dovuto patire nel corso della sua vita da cappellano e da arcivescovo, fino alla recente rinuncia all'Arcivescovado di Varsavia. Le mando una particolare benedizione, auspicando che possa presto tornare a servire la Chiesa», prosegue nella lettera Benedetto XVI.


Monsignor Stanislaw Wielgus all'inizio di gennaio sarebbe dovuto diventare il nuovo Arcivescovo di Varsavia, ma sull'onda dello scandalo ha deciso di dimettersi nel giorno fissato per l'insediamento. Wielgus, pur ammettendo di aver avuto contatti con i servizi segreti durante i suoi viaggi all'estero, ha sempre negato di essere stato un agente segreto dei SB. «Sono conscio delle particolari condizioni nelle quali sua Eccellenza (Wielgus, ndr) ha dovuto operare, - scrive ancora il Papa - quando il regime marxista in Polonia utilizzava tutti i mezzi per soffocare la libertà dei cittadini e in particolar modo degli uomini di Chiesa». «Ho apprezzato - conclude la lettera - la sensibilità e il senso di responsabilità nei confronti della Chiesa polacca, quando il mese scorso ha deciso di rinunciare al suo incarico dato che la situazione creatasi avrebbe messo in discussione l'azione e l'autorità dell'Arcivescovado».