Papa Ratzinger: "Pio XII condannò subito la mostruosità del nazismo"

Benedetto XVI prega per
la beatificazione di Pio XII, affinché "prosegua felicemente". E spiega: Pacelli condannò fin
dall’inizio la mostruosità del nazismo con la sua "perniciosa
radice antisemita e anticattolica" e tentò in tutti i modi di "fermare l’inutile strage"

Roma - Papa Benedetto XVI prega per la beatificazione di Pio XII, affinchè "prosegua felicemente". In un momento in cui il dibattito sul processo di beatificazione del Pontefice della seconda guerra mondiale è particolarmente acceso, soprattutto da parte della comunità ebraica che "accusa" Papa Pacelli di presunti "silenzi" sulla Shoah (1876-1958), è Ratzinger in persona a parlare del processo che dovrebbe portare Pio XII all’onore degli altari.

Il ruolo di Pio XII Papa Pacelli condannò fin dall’inizio la mostruosità del nazismo con la sua "perniciosa radice antisemita e anticattolica" e tentò in tutti i modi di "fermare l’inutile strage". Durante la solenne messa presieduta nella Basilica di San Pietro per i 50 anni dalla morte di Pio XI, Benedetto XVI ricorda il "coraggio e la pazienza" di Papa Pacelli durante il suo pontificato, "svoltosi negli anni travagliati del secondo conflitto mondiale e nel periodo susseguente, non meno complesso, della ricostruzione e dei difficili rapporti internazionali passati alla storia con la qualifica significativa di guerra fredda". "Nunzio apostolico, prima a Monaco di Baviera e poi a Berlino sino al 1929, Eugenio Pacelli - ha ricordato Ratzinger - lasciò dietro di sè una grata memoria, soprattutto per aver collaborato con Benedetto XV al tentativo di fermare 'l’inutile strage' della Grande Guerra, e per aver colto fin dal suo sorgere il pericolo costituito dalla mostruosa ideologia nazionalsocialista con la sua perniciosa radice antisemita e anticattolica". Pio XII "fu fedele collaboratore di Pio XI, in un’epoca contrassegnata dai totalitarismi - ha infine aggiunto Ratzinger - quello fascista, quello nazista e quello comunista sovietico, condannati rispettivamente dalle Encicliche Non abbiamo bisogno, Mit Brennender Sorge e Divini Redemptoris».