Papa resta in carcere Respinta l'eccezione presentata dai legali

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Nessun errore di forma. La notifica di udienza è stata consegnata a entrambi i legali. Il deputato rimane agli arresti. Entro sabato la decisione sugli eventuali domiciliari
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Napoli - Resta in carcere Alfonso Papa. Per il deputato era stata ventilata questa mattina una possibile scarcerazione legata a un vizio di forma nella notifica di udienza.

L'eccezione Per il Tribunale del Riesame non sussiste il vizio di forma presentato questa mattina da Carlo di Casola, uno dei due legali del parlamentare. In mattinata l'avvocato aveva formalizzato un'eccezione legata alla mancata notifica dell'udienza al secondo legale di Papa, l'avvocato D'Alise. Se la mancata notifica fosse stata confermata, Papa sarebbe stato libero a partire da sabato, per decorrenza dei termini stabiliti dalla legge. Secondo quanto accertato dal tribunale la notifica è stata però consegnata correttamente e quindi per l'uomo politico non esiste la possibilità di una scarcerazione.

La decisione Papa rimane in carcere, accusato di concussione, favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulla P4. Sabato mattina sarà deciso se concedere al deputato gli arresti domiciliari o confermare la sua permanenza nel carcere napoletano.