Il Papa ricorda i bimbi rom carbonizzati: "Con società più fraterna non sarebbe successo"

Benedetto XVI nella preghiera dell'Angelus ricorda i quattro bimbi rom morti carbonizzati nella loro baracca e dice: "E' doveroso domandarci se si sarebbe potuto evitare questa tragedia se la nostra società fosse più solidale" 

Roma - È "doveroso domandarci" se si sarebbe potuta evitare la morte dei quattro bimbi rom, arsi vivi domenica scorsa a Roma, se la nostra società fosse più solidale e fraterna". Con queste parole pronunciate durante la preghiera dell'Angelus, il Papa ricorda la tragedia che è accaduta nella Capitale domenica scorsa nel quartiere Appio. Mentre lo fa, in piazza San Pietro è presente tutta la famiglia dei bimbi morti carbonizzati. I genitori dei quattro piccoli rom "hanno pianto quando il Papa ha ricordato i loro figli, e sono stati molto contenti per le sue parole", ha raccontato Paolo Ciani, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i rom e i sinti, che ha accompagnato l’intera famiglia dei piccoli nomadi defunti - genitori, fratelli, zii e cugini - in piazza San Pietro.

La frase di San Paolo Il Papa ricorda i quattro bambini facendo riferimento a una frase di San Paolo "Pienezza della Legge è la carità" e dice che questo tragico episodio "impone di domandarci se una società più solidale e fraterna, più coerente nell’amore, cioè più cristiana, non avrebbe potuto evitare tale tragico fatto. E questa domanda vale per tanti altri avvenimenti dolorosi, più o meno noti, che avvengono quotidianamente nelle nostre città e nei nostri paesi". Benedetto XVI ricorda poi che "la novità di Gesù consiste, essenzialmente, nel fatto che Lui stesso riempie i comandamenti con l’amore di Dio, con la forza dello Spirito Santo che abita in Lui. E noi, attraverso la fede in Cristo, possiamo aprirci all’azione dello Spirito Santo, che ci rende capaci di vivere l’amore divino. Perciò ogni precetto diventa vero come esigenza d’amore, e tutti si ricongiungono in un unico comandamento: ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come te stesso".  

Veglia Ieri sera nel campo rom abusivo dove una settimana fa è divampato il rogo, si è svolta una veglia di preghiera organizzata dai genitori dei piccoli morti. Erdei Mircea, il padre delle vittime, ha annunciato che le salme dei figli saranno portate in Romania la prossima settimana. Nel quartiere romano di Bravetta ieri sono comparse scritte razziste contro i rom.