Papa, sì all'arresto e lui si autospende Cav: non si torni al '92. Bossi: galera

Via libera dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera.
La Lega si è astenuta, Pdl e "responsabili" hanno abbandonato i lavori per protesta. PL'ex magistrato ora indagato dalla Procura di Napoli si autosospende dal Pdl. Il presidente del Consiglio: "E' un precedente pericoloso"

Roma - Nel giorno in cui la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha detto sì all'arresto di Alfonso Papa, Berlusconi torna a parlare. Non dobbiamo permettere che torni il clima che c’era prima del ’94. Silvio Berlusconi confida il suo pensiero ad alcuni parlamentari sulle inchieste in atto che coinvolgono alcuni esponenti del suo partito. Il premier parla degli attacchi della magistratura, spiegando agli esponenti del Pdl, che i giudici devono portare avanti i processi ma che non si possono mettere le manette ai deputati. Poi: "Sono contrario ai processi in Aula. La carcerazione preventiva per un parlamentare sarebbe un gravissimo precedente che non deve verificarsi". Per questo, ha aggiunto, serve "a maggior ragione la riforma della giustizia".

Sì all'arresto di Papa La Giunta ha detto sì e ora tocca alla Camera, mercoledì 20 luglio, decidere se Papa andrà in prigione. I rappresentanti del Pdl nella giunta per le autorizzazioni della Camera, hanno abbandonato la seduta dedicata alla richiesta di arresto dell'ex magistrato e ora deputato proprio del Pdl coinvolto nello scandalo P4. Dopo aver presentato una proposta di rinvio per mancanza di approfondimento, il relatore Francesco Paolo Sisto, si è visto revocare dal presidente Pierluigi Castagnetti l'incarico di relatore. A quel punto Castagnetti ha messo al voto la proposta di Federico Palomba, dell'Idv che richiedeva l'arresto di Papa. E i rappresentanti del Pdl per protesta sono usciti dalla Giunta, invocando il "violazione del regolamento". Tutti coloro che sono rimasti in Giunta hanno votato a favore, tranne i leghisti che invece si sono astenuti. Mercoledì 20 si voterà alla Camera il parere oggi espresso dalla Giunta. In serata l'ex magistrato si è autosospeso dal Pdl.

Bossi: "In galera" Su un'altra lunghezza d'onda il Senatùr, poche parole ma molto chiare: "In galera". Così il ministro Umberto Bossi, dopo l’ok alla manovra, ha commentato la decisione della Giunta.

Lega: noi determinanti "La Lega Nord è stata determinante per far passare la proposta di arresto del deputato Papa, in linea con le posizioni espresse da Umberto Bossi e dal Gruppo" hanno precisato i deputati leghisti Luca Paolini e Fulvio Follegot, componenti della Giunta, aggiungendo: "Il resto sono chiacchiere interessate di chi vuole confondere le idee ai cittadini".

Papa: il carcere non mi fa paura Nel giorno più difficile Papa tiene duro e rilancia: "In questo momento sono semplicemente impegnato in una battaglia per l’accertamento della verità che, sono sicuro, verrà a galla". Il deputato cerca di non scomporsi dopo il voto della Giunta: "Sul voto in aula mi appello alla coscienza dei parlamentari e preciso che il carcere non mi fa paura se dovrà servire a veder trionfare la verità e la mia innocenza, di cui sono certo". Tutto è rimandato a mercoledì quando la Camera dei Deputati deciderà il futuro dell'ex magistrato.