Il Papa: «Serve impegno comune per la pace»

Marta Ottaviani

Non si ferma la preghiera di Benedetto XVI per fare tornare la pace in Medio Oriente. Ieri, a Castelgandolfo, il Papa ha chiesto a tutti, governi e uomini comuni di impegnarsi a costruire la pace e di non sottrarsi a questo dovere. Un appello forte, in cui il Pontefice ha parlato chiaramente di lotta fratricida fra Libano e Israele, sottolineando in questo modo come le diverse comunità che vivono in una regione tanto tormentata sono fra di loro fratelli.
E proprio questa fratellanza deve diventare un obiettivo fra i popoli che sia superiore alla violenza e alle vendette, che adesso in Medio Oriente stanno facendo stragi di innocenti. Già domenica scorsa Benedetto XVI aveva parlato del sangue innocente che non poteva essere versato per nessun motivo. E ieri, Festa della Trasfigurazione del Signore, il Papa ha parlato della luce di Cristo che ha illuminato il mondo. La stessa di cui, oggi, il Medio Oriente ha drammaticamente bisogno.
«Sappiamo bene - ha detto il Papa - che la pace è prima di tutto un dono di Dio, da implorare con insistenza nella preghiera. Ma in questo momento vogliamo ricordare che essa è impegno di tutti gli uomini di buona volontà e che nessuno deve sottrarsi a questo dovere».
Benedetto XVI, poi, è tornato a chiedere quel cessate-il-fuoco che invoca ormai dall’inizio del conflitto, senza nascondere tutto il suo dolore per una guerra che si svolge in luoghi così importanti per le tre principali religioni monoteiste.
«Di fronte all’amara constatazione che finora sono rimaste inascoltate le voci che chiedevano un immediato cessate-il-fuoco in quella martoriata regione, sento l’urgenza di rinnovare il mio pressante appello in tal senso, chiedendo a tutti di offrire il loro fattivo contributo alla costruzione di una pace giusta e duratura».
In un’intervista rilasciata alla televisione tedesca due giorni fa il Papa ha sottolineato che la Santa Sede non vuole interferire politicamente, ma solo fare appello perché venga mobilitato per la pace il maggior numero di forze.