Il Papa: stop al terrorismo che mina la pace Obama: "Sradicare le reti del terrorismo"

Unanime la condanna degli attentati da parte dei capi di Stato e di governo. Il responsabile degli Esteri dell'Ue, Javier Solana, sottolinea che "questi atti mostrano ancora una volta la necessità che la comunità
internazionale resti unita contro il terrorismo e lotti contro di esso con determinazione"

Milano - Come già avvenuto dopo l'11 settembre la strage di Mumbai è condannata in ogni angolo del pianeta. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen a Betlemme, definisce gli attentati "imprese criminali di violenza inaudita e indiscriminata". Questi attentati, aggiunge Napolitano, "rappresentano un’altra tappa nell’escalation del terrorismo e si può supporre da quanto sappiamo che siano di matrice integralista islamica". Il capo dello Stato sottolinea quindi la necessità di una "lotta risoluta contro il terrorismo e iniziative politiche efficaci per ridurne la presa". Tra queste "c’è anche la soluzione al conflitto israelo-palestinese, che come ha spiegato Blair nei giorni scorsi, avrebbe positivi effetti su tutti gli scacchieri fondamentali per il terrorismo".

Il Papa Appello vibrante del Papa per la fine di "tutti gli atti di terrorismo che offendono la famiglia umana e destabilizzano seriamente la pace e la solidarietà". Benedetto XVI ha inviato un telegramma di cordoglio all’arcivescovo di Bombay, il cardinale Oswald Gracias, dopo gli attacchi a Mumbai, in India, che hanno provocato numerose vittime, tra le quali anche un italiano.

Berlusconi  "Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, informato del decesso del connazionale italiano, Antonio De Lorenzo, rimasto vittima degli attentati di Mumbai, esprime il cordoglio suo e del governo  alla  famiglia. Il presidente Berlusconi segue in contatto con la Farnesina l’evolversi della situazione a Mumbai", si legge in una nota di palazzo Chigi.

Bush e Obama La Casa Bianca ha subito attivato l'unità di crisi. Il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama in una dichiarazione diffusa da un portavoce ha definito gli attacchi "una seria e urgente conferma della minaccia del terrorismo" e ha ribadito la volontà a collaborare con l’India e la comunità internazionale per "sradicare e distruggere le reti del terrorismo".

La Lega araba Il segretario generale dell’organizzazione Amr Moussa ha dichiarato in un comunicato che questo tipo di azioni alimentano il ciclo di violenza. Moussa ha aggiunto che la comunità internazionale "deve cooperare per porre fine a tali attacchi".

Abu Mazen Il presidente dell’Anp esprime una ferma condanna di "questa azione criminale e tutte quelle che vengono compiute nel mondo dal terrorismo a prescindere dalle fonte e da chi sono le vittime. Sono da condannare per la loro natura. Crediamo nella pace e nel negoziato e sappiamo che solo con la pace - ha proseguito Abu Mazen - potremo raggiungere degli obiettivi".

Sonia Gandhi Il presidente del partito del Congresso indiano ha affermato che questi attacchi rappresentano una sfida "all’intera nazione". "Gli attacchi - ha detto Sonia Gandhi - non sono solo un attacco alla sicurezza, ma anche "una sfida all’orgoglio della nazione", per questo la popolazione deve mantenere la calma in un momento difficile come questo.

Solana L’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea Javier Solana sottolinea che "questi atti mostrano ancora una volta la necessità che la comunità internazionale resti unita contro il terrorismo e lotti contro di esso con determinazione".

Il Vaticano Sono attacchi "spaventosi e drammatici", ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede. E' un attacco che riguarda "l'intera comunità internazionale".

Gordon Brown  Il primo ministro britannico Gordon Brown ha definito "atroci" gli attentati di Mumbai, affermando che la Gran Bretagna darà tutto l’appoggio necessario all’India, e che la strage avrà una "risposta vigorosa".

Medvedev "Una sfida a tutta l’umanità": così il presidente russo Dmitri Medvedev ha definito gli attentati. "Un gran numero di persone sono state uccise. Noi piangiamo questa perdita di vite e crediamo che tali attacchi colpiscano l’intero ordine globale e siano una sfida a tutta l’umanità", ha detto Medvedev da Caracas, in una dichiarazione rilanciata dalle agenzie russe.