Il Papa sugli immigrati: "Unire le famiglie"

Benedetto XVI invita gli Stati a
favorire la soluzione del "grave problema del ricongiungimento
familiare" degli immigrati: "La famiglia
costituisce la cellula originaria della società, non va distrutta ma difesa con coraggio"

Città del Vaticano - Benedetto XVI invita gli Stati a favorire la soluzione del "grave problema del ricongiungimento familiare" degli immigrati. "Non bisogna dimenticare - spiega - che la famiglia, anche quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della società, da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza. Essa rappresenta la comunità nella quale fin dall’infanzia si è formati ad adorare e amare Dio, apprendendo la grammatica dei valori umani e morali e imparando a fare buon uso della libertà nella verità". "Purtroppo - lamenta il Pontefice - in non poche situazioni questo avviene con difficoltà, specialmente nel caso di chi è investito dal fenomeno della mobilità umana".

Il ricongiungimento familiare Nel discorso rivolto alla sessione plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti, usando toni pacati, il Santo Padre si tiene fuori dal dibattito in corso in Italia sul tema dell’immigrazione clandestina. E per fare un esempio preferisce riferirsi alla sua recente visita negli Stati Uniti d’America, dove ricorda di aver "avuto modo di incoraggiare quel grande Paese a continuare nel suo impegno di accoglienza verso quei fratelli e sorelle che lì giungono venendo, in genere, da Paesi poveri". Ai membri del dicastero vaticano sottolinea poi che per la Chiesa l’icona della Sacra Famiglia è "modello delle famiglie migranti" e che "Giovanni Paolo II ha inteso sottolineare l’impegno ecclesiale a favore non solo della persona migrante, ma anche della sua famiglia, comunità d’amore e fattore di integrazione". "A nessuno sfugge - rileva - che la mobilità umana rappresenta, nell’attuale mondo globalizzato, una frontiera importante per la nuova evangelizzazione. Vi incoraggio perciò a proseguire nel vostro impegno pastorale con rinnovato zelo, mentre, da parte mia, vi assicuro la mia vicinanza spirituale". In particolare, Papa Ratzinger raccomanda alle diocesi una "sollecitudine pastorale" verso la famiglia migrante e per quella in mobilità. La raccomandazione del Pontefice è che si incoraggino le celebrazioni particolari per i migranti e gli itineranti, che in esse potranno trovare, conclude, "un fortissimo rimando alla propria famiglia, al proprio matrimonio, per vivere la propria situazione in prospettiva di fede, cercando nella grazia divina la forza necessaria per riuscirvi".