Paparesta rivede Moggi: solo un saluto

Era inevitabile che fosse stato scelto come quarto uomo per l’ultima della Juve. Così Gianluca Paparesta – reduce dall’interrogatorio fiume dai carabinieri a Roma nel quale aveva dovuto giustificare il perché non avesse messo a referto l’episodio di Reggio Calabria (Moggi lo chiuse a chiave nello spogliatoio, ndr.) - ha incrociato l’ormai ex dg bianconero, anche se solo per un paio di minuti. Il fischietto barese, insieme alla terna composta da Banti, Rossomando e Toscano, è entrato con la distinta dei giocatori nel locale riservato alla squadra ospite. E qui c’erano, oltre a squadra e tecnico bianconeri per il previsto riconoscimento, anche Moggi, Giraudo e Bettega. Un paio di minuti nello spogliatoio juventino, solo per adempiere alle «formalità burocratiche». Solo un saluto, dunque, e niente più.