Paperoni e paperini liguri in Parlamento

Massimo Malpica

da Roma

Il più dinamico è senza dubbio lui, Andrea Corrado, senatore leghista 66enne da Rapallo. Nella classifica per reddito dei parlamentari di Liguria e dintorni Corrado non è ai primissimi posti, anzi: con 137.030 euro di reddito imponibile si piazza 23esimo assoluto e terzultimo tra i senatori. Eppure le variazioni tra il 2004 e il 2005 della sua situazione patrimoniale dimostrano chiaramente che il presidente ligure del Carroccio non si è scordato le sue origini imprenditoriali, e nel volgere di un anno ha rivoluzionato il suo portafogli azionario, investendo in nuove tecnologie, soprattutto in mercati esteri, Nasdaq su tutti. Nel dettaglio, Corrado ha acquistato 244mila azioni della Ciena Corporation, 175mila della Lucent Technologies, 67.500 della Marconi Corporation, 15mila della Sirius Satellite Radio, 3.800 della Apple Computer , 3.450 della China Automotive System e, infine, 650 quote dell'altra emittente radiofonica satellitare americana, la Xm Sat Radio. Nello stesso periodo, il senatore di Rapallo ha venduto azioni Eplanet (113.745, oltre a 9mila warrant), Cia, Class Editori, Impregilo, Luxottica, Tiscali, EBiscom e I Grandi Viaggi. Oltre a un ufficio a Genova, alienato a gennaio 2004. Con queste credenziali, non stupisce che Corrado a febbraio dell'anno scorso sia entrato a far parte della Commissione Finanza e Tesoro di Palazzo Madama: come cultore della materia era un riconoscimento minimo. Detto della vocazione borsistica del senatore leghista, la classifica dei parlamentari paperoni non presenta grandi novità rispetto a quella del 2004. A parte qualche cambio d'auto e un paio di compravendite immobiliari, va forse sottolineato come i redditi dei liguri ospiti a Montecitorio battano decisamente quelli degli inquilini di palazzo Madama: nei primi dieci posti sette sono deputati. I recenti dissapori con Mastella e il paventato addio all'attività politica non tolgono il primato, confermato per larghissimo distacco, al 75enne avvocato-deputato dell'Udeur Lorenzo Acquarone, che ha dichiarato al fisco un reddito complessivo di un milione e 419mila euro, sollevando la media anche ai suoi colleghi di partito. L'ex senatore democristiano e docente universitario peraltro è l'unico nella pattuglia dei parlamentari liguri a sfondare il milione. Lo segue a distanza il genovese Eolo Giovanni Parodi, eletto a Montecitorio con Forza Italia, la cui dichiarazione dei redditi si ferma ad «appena» 483.741 euro. E c'è un «azzurro» anche sull'ultimo gradino del podio, conquistato da Renzo Patria, deputato piemontese del collegio di Novi Ligure, terzo con 369.433 euro di reddito complessivo messi nero su bianco, che «batte» di quasi 80 milioni delle vecchie lire il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi (eletto in Lombardia), quarto con 330.037 euro. Tutto di Forza Italia anche il podio del Senato. Il più ricco è l'imprenditore savonese Stanislao Sambin, che pure con i 220.768 euro di reddito dichiarato è solo al sesto posto assoluto tra i parlamentari di Liguria e dintorni. La classifica di Palazzo Madama vede al secondo posto il senatore Luigi Grillo (204.346 euro) e al terzo Massimo Baldini, avvocato di Viareggio eletto a Massa Carrara, che ha guadagnato 185.883 euro, un filo più su del senatore diessino Lorenzo Forcieri, che con 180.886 euro si piazza al quarto posto. Solo decimo Nando Dalla Chiesa, che però accanto ai 142.069 euro denunciati ha anche acquisito quote in due società: il 45 per cento della «Idea Musica srl» e il 27 per cento della «Melampo», piccola casa editrice che ha recentemente pubblicato ben due libri del senatore della Margherita. Nel limbo di metà classifica galleggiano i rappresentanti del governo. Il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola ha «prodotto» reddito per 184.994 euro, e nel corso del 2004 ha acquistato a Roma un appartamento del valore di 450mila euro. Qualche affare immobiliare lo ha fatto anche il sottosegretario agli Affari regionali Alberto Gagliardi (178.498 euro il suo reddito), che insieme alla moglie ha venduto un appartamento a Santo Stefano D'Aveto e si è comprato casa a Genova. In testa nel gruppetto dei «governativi» c'è il sottosegretario all'Interno Maurizio Balocchi, che ha dichiarato 178.498 euro nel suo «Unico». Quanto ai più «poveri», ovviamente tra virgolette, a chiudere la classifica del Senato c'è Egidio Enrico Pedrini, ex Udeur, che si è dovuto accontentare di 130.931 euro (penultimo Francesco Martone del Prc, 135.311 euro), mentre il «paperino» di Montecitorio è il diessino Graziano Mazzarello, che con i suoi 119mila euro tondi di reddito complessivo ha «staccato» Egidio Banti della Margherita (125.769 euro) e Graziella Mascia di Rifondazione (126.089 euro). Ancora in classifica Carlo Rognoni, decaduto a ottobre perché chiamato nel Cda Rai, ma che prima di lasciare il suo scranno alla Camera si è piazzato quinto con 242.107 euro.