Papia

Si tratta di un santo di cui non conosciamo neppure la data di morte. Ecco le scarne notizie su di lui. Era vescovo di Gerapoli in Frigia e molto probabilmente appartenne alla generazione che ascoltò l’insegnamento degli Apostoli. Anzi, s. Ireneo afferma che Papia ricevette la dottrina evangelica direttamente da s. Giovanni. Fu compagno di s. Policarpo e pare abbia scritto un’opera in cinque volumi intitolata Esegesi dei discorsi del Signore, di cui ci sono pervenuti solo pochi frammenti. Secondo lui, s. Marco venne persuaso dai discepoli di s. Pietro a mettere per iscritto la predicazione di quest’ultimo. Ma s. Pietro parlava adattandosi di volta in volta alle esigenze particolari dei gruppi che lo ascoltavano, e s. Marco riportò tutto così come lo ricordava, senza dunque far caso alla sistematicità dell’insieme. Lo storico Eusebio di Cesarea riporta la maggior parte dei brani rimastici di Papia ma non sembra molto entusiata della teologia dell’Esegesi. Sappiamo che, in qualità di vescovo di Gerapoli, Papia, insieme a Policarpo, si oppose all’insegnamento eretico di Marcione, il quale sosteneva che il Dio dell’Antico Testamento, severo e spietato, non poteva essere quello che Cristo, nel Nuovo Testamento, chiama Padre. Papia scomunicò Marcione e i suoi seguaci (marcioniti). Sempre a proposito di Papia, c’è chi sostiene che egli non fu discepolo diretto degli Apostoli, bensì discepolo dei discepoli di questi ultimi. Quanto al Giovanni da cui ricevette l’insegnamento dottrinale, è controverso se si tratti dell’Evangelista o di uno degli anziani delle prime comunità di Gerusalemme.