Papini «bocciato» al Nobel per i trascorsi fascisti

Un anno prima della morte, nel 1955, lo scrittore italiano Giovanni Papini fu candidato al Nobel per la letteratura, che poi fu attribuito al narratore islandese Halldor Laxness. Il giudizio, finora segreto, dell’Accademia Svedese, appare tra i più positivi nei confronti dei 46 candidati di quell’anno. A bloccare la vittoria furono i suoi legami con il fascismo. La vicenda, basata su documenti inediti, compare sul nuovo fascicolo della rivista Belfagor (Olschki editore) a firma di Enrico Tiozzo.