La pappa buona della Canottieri

Verbania sul lago Maggiore, fino a pochi anni fa, era nota per Pallanza, Intra e così via, un luogo incantevole di fronte alla terra e all'acqua molto amate e raccontate da Piero Chiara. Un ristorante è appagante per coloro che amano una sorta di silenzio isolante davanti a una piscina e, oltre ancora, l'azzurro del lago. Il suo nome è La Canottieri, 0323.581099, titolare la cordiale Giancarla Gallina, i cui cibi sanno anche essere simpaticamente pertinenti alla tradizione lacustre. Personalmente apprezzati i Tagliolini al ragù di calamari e code di gamberi, i Ravioli di pesce, la Tagliata di scamone agli aromi, le Code alla fiamma con accompagnamento di riso pilaf, i Filetti di agone in carpione e per dessert Tarte Tatin e Meringhe con la panna. Quando l'ho visitato, per il quarantennale della libreria Margaroli di Verbania, 0323.401027, i vini furono bianchi, con sorpresa il Pinot Grigio della Cantina Santa Margherita e Müller-Thurgau del Borgo dei Posseri di Ala in provincia di Trento. Si spendono 20 euro, bevande a parte.