Pappalardo: "Anch'io silurato dalla sinistra. Chi è indignato vada in piazza"

Intervista all'ex generale dei carabinieri e sottosegretario con Ciampi, che denuncia: "Fui costretto alle dimissioni, fu una vicenda analoga a quella di Speciale. Scalfaro mi chiamò e mi invitò a lasciare l'incarico nel governo"

Roma - Gli hanno dato del golpista in divisa, ma poi la Procura ha dato torto ai suoi detrattori. Il generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, storico leader del Cocer carabinieri, ex deputato ed ex sottosegretario (rimosso) alle Finanze col governo Ciampi, vede parecchie analogie tra il suo caso e quello del comandante della Guardia di finanza. Parla anomedi tanti militari della Benemerita che quest’oggi festeggeranno il Corpo in tutta Italia. «La sinistra - attacca Pappalardo - ha da sempre una visione privata e privatistica delle forze armate e di polizia. Quello che hanno fatto al generale Speciale è una vergogna, l’arroganza di questa classe dirigente politica ha raggiunto livelli insopportabili. E sapete perché?». No generale, dica. «Si è sbattuto via il comandante generale della Guardia di finanza come fosse uno straccio. Un tempo i governi della Prima Repubblica sapevano ben mimetizzare le loro decisioni. Per liquidare un generale come Speciale, ritenuto un rompiscatole, avrebbe avvicendato anche De Gennaro, capo della Polizia ormai da sette anni, e avrebbe giustificato il tutto comeuna ordinaria e naturale sostituzione. Oggi non si salvano nemmeno le apparenze, né le forme. Sono talmente sicuri di conservare la poltrona da divenire insolenti e sprezzanti. Visco, che avrebbe fatto bene a dimettersi dall’incarico di viceministro dell’Economia, ha rimesso temporaneamente la delega del controllo politico sulla Gdf. Come per dire: finanzieri non vi dimenate troppo perché prima o poi torno e se qualcuno sgarra, altro che trasferimento da Milano! E poi va dichiarando che ha lasciato la delega per non determinare “incertezza e confusione nel Corpo, il quale deve invece operare in tutta tranquillità”. A che punto arriva l’ipocrisia! Ma non è il solo politico a sorprendermi ». Chi altro, Prodi, Padoa- Schioppa, Violante? «No, mi meraviglio di Antonio Di Pietro, che si proclama uomo delle istituzioni, che prima assume una forte posizione, poi si ritira in buon ordine, come uno scolaretto. Ma il fatto più disgustoso è che hanno tentato di far dimettere il generale Speciale promettendogli chissà cosa, poi concedendogli, come a un mendicante, la carica di consigliere alla Corte dei conti. Eche dire del presidente Napolitano. Èstato invitato a prendere posizionemalui ha pregato tutti di non coinvolgerlo in una vicenda, che è tutta politica. Voglio ricordare al capo dello Stato, che la stessa cosa è capitata ame quando l’allora presidente Scalfaro, su pressione di Ciampi, presidente del Consiglio, mi invitò a dimettermi dall’incarico di sottosegretario di Stato alle Finanze solo perché un tribunale militare mi aveva mandato sotto processo per diffamazione avendo io detto che il comandante generale dell’Armanon poteva e non doveva essere scelto dalle segreterie dei partiti. A che cosa si è ricorso per farmi fuori! Quella volta scese in campo, come ho detto, il capo dello Stato e tutta la sinistra. Scalfaro mi chiamò al Quirinale per convincermi a dimettermi e poi mi disse che, pur avendo ragione, dovevo inghiottire il rospo. Oggi il presidente Napolitano cerca di defilarsi mentre dovrebbe intervenire, perché questo fatto gravissimo avrà ripercussioni sull’intera storia della Repubblica. Deve intervenire perché è il comandante supremo delle Forze Armate e perché la Carta costituzionale stabilisce che lui rappresenta l’unità nazionale. Se Speciale ha mancato, sia messo sotto processo e degradato. Ma se ha servito lo Stato con fedeltà, lealtà e onore, perché il capo dello Stato non lo difende?». Ha visto? Si torna a parlare di P2 e complotti... «Il solito canovaccio della calunnia. Povero Speciale, sono arrivati a scrivere che non si è ben classificato in Accademia militare quand’invece è arrivato primo! Hanno persino tirato in mezzo il figlio che lavora al Sismi. Lo hanno accusato d’aver risposto picche alle ingerenze del ministro Visco perché dietro ha la P2. Che pena». È vero che proverà a scendere in piazza? «Noi dell’Associazione per la sicurezza dei cittadini e per la legalità domani saremo davanti al Senato, dove si discuterà della vicenda Visco, per dare solidarietà al generale Speciale e per raccogliere firme affinché egli sia reintegrato nel suo comando. Chi è disgustato da questi politicanti è invitato a partecipare ».