Pappano apre Santa Cecilia con Mahler

Grandi nomi ed esordi interessanti, originalità e rigore, a Roma e nel mondo. Sono le parole chiave della stagione prossima stagione sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia, presentata all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal soprintendente-presidente Bruno Cagli, reduce da una battaglia vincente sul ripristino del Fus. Antonio Pappano, direttore dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia aprirà la «Stagione dei Mille» il 22 ottobre con la Sinfonia n. 8 di Mahler e sarà protagonista di altri otto concerti in Italia e nel mondo. È una riconferma la presenza di Claudio Abbado che il 20 novembre salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro in omaggio al cinema russo eseguendo le musiche che Sostakovic scrisse per il film Re Lear. «Il respiro internazionale della nostra istituzione trova conferma in un tour grandioso che porterà i nostri artisti sui palcoscenici di mezzo mondo, da Londra alla Cina», ha detto Cagli. Accanto ai grandi padri, come Temirkanov e Pretre, tanti gli esordi prestigiosi: il francese Stephane Deneve, direttore della Royal Scottish National Orchestra, seguito tra gli altri da Daniele Rustioni, dal colombiano Andres Orozco Estrada e dall’inglese Thomas Ades.