Pappano, Paganini e una virtuosa del Sol Levante

Programma da «esportazione» quello con cui, dopo un mese circa dalla tournée europea, Pappano torna sul podio dell’orchestra di Santa Cecilia: Paganini e Beethoven, con l’aggiunta di un «fuori programma»: la prima assoluta di una composizione di Fabio Vacchi, commissionata dall’Accademia in previsione della trasferta dell’orchestra (domenica 15) a Reggio Emilia, in terra «abbadiana» (nel Teatro Comunale, diretto dal regista Daniele Abbado, spesso approda anche suo padre, il celebre Claudio), dove Vacchi vanta assidua presenza e alta considerazione. Vacchi, in apertura di programma, con brano per orchestra che punta su una titolazione dal sapore più ideologico che poetico: Mare che fiumi accogli, desunto dalla meditata lettura di un lungo saggio del critico Flavio Caroli, nel quale si affronta il tema dell’incontro di civiltà.
Vacchi trasforma l’incontro di civiltà nell’incontro di suoni che rivelano identità, presenze, profumi di differenti civiltà che non vogliono escludersi, e che anzi ambiscono a incontrarsi e amalgamarsi, come i fiumi nel mare, senza perdere la loro identità che sarebbe come annullare la preziosa ricchezza costituita dalla diversità. Poi Paganini, con il Concerto n. 1 per violino e orchestra, per un’altra ragione almeno oltre quella della sua grande popolarità e contabilità tutta italiana. Perché a suonarlo è una nota star del violino, giapponese ma già conosciuta in tutto il mondo, la ventiquattrenne Sayaka Shoji, vincitrice a 16 anni del Premio Paganini, a Genova, la quale si unirà all’orchestra di Santa Cecilia e a Pappano anche nella prossima tournée di giugno/luglio, proprio in Giappone, con il Paganini in programma a Roma.
Ancora un’opera di repertorio, fra quelle che ogni orchestra che si rispetti deve avere pronta in qualunque momento per eseguirla quasi in ogni stagione senza cadere nella routine: la Sinfonia n. 7 di Beethoven che, all’Auditorium, è stata diretta invece l’ultima volta da Sawallisch nel lontano 2003. La celebre sinfonia, a pochi giorni dell’integrale sinfonica beethoveniana diretta da Maazel, viene offerta come anteprima dell’intero ciclo delle sinfonie che, a settembre, anche l’orchestra ceciliana si accinge a realizzare, nel «Festival Beethoven», con Prêtre, Masur e Janowski sul podio.
Auditorium. Sala Santa Cecilia. Oggi alle 18, lunedì 16 (ore 21), martedì 17 (ore 19.30). Info: 06.8082058.