Parà della Folgore oggi atterrano in piazza Duomo

Un paracadutista della Folgore che si lancia e plana in piazza Duomo, un’area ring dove si svolgeranno esibizione di savate, thai boxe, kickboxing e pugilato, e poi schermidori e golfisti, quelli delle arti marziali e quelli che fanno spinning e fitness, poi ballerine e danzatori: insomma la colorata banda degli sportivoni invade la città per questo week end e si concede gratis. Tutto per noi nel caso desiderassimo cimentarci in qualcuna di queste discipline. Per tanti un’occasione unica, una specie di prova del nove o della verità: ah se avessi avuto la possibilità di fare un po’ di karate... Salvo poi scoprire che al primo kata vi si snoda il bacino.
Comunque tutto questo succede oggi e domani qui da noi in città, coinvolte cinque piazze prestigiose, Liberty, San Carlo, San Babila e Cordusio, oltre al Duomo dove verrà allestito anche un villaggio e sarà poi celebrata la premiazione del Torneo Coppa Milano, le olimpiadi dei quartieri sostenute e patrocinate dall’Assessorato allo sport di cui Aldo Brandirali è particolarmente orgoglioso: migliaia di iscritti, sfide da palio.
La due giorni prende il nome di Olimpiadi in piazza, sottotitolo Milano city candidate, quasi un impegno, il primo comunque, dopo la richiesta ufficiale al Coni di Gabriele Albertini per i Giochi del 2016. Da questo primo approccio si può dire che Milano abbia voglia di mettersi in gioco e coinvolgere i cittadini dando a tutti la possibilità di partecipare a una serie di discipline con una «no stop» dalle 10 alle 19 con iscrizioni immediate sul posto. Basket, volley e calcio naturalmente non sono state dimenticate, all’Arco della Pace è in programma addirittura un torneo a cinque della durata di dieci giorni organizzato da Acli e Csi, si possono organizzare squadre sul posto scegliendo fra chi c’è e chi è disponibile al cellulare per fare una borsa in fretta e metterci dentro un po’ di sorrisi. In programma anche un incontro tra Vigili Urbani e Impiegati Comunali, a calcio o a calci ma sempre con un pallone di mezzo: due giorni in cui può accadere di tutto. Dipende da noi.