La parabola si ricicla in nome dell’arte

Sul cavalletto non c’è una tela. Torva posto, invece, un oggetto banale e fastidioso che Alexander Jakhnagiev e Danilo Maestosi hanno trasformato in un territorio di espressione del linguaggio artistico. È l’antenna satellitare abilmente decorata dai due artisti protagonisti della mostra allestita nella galleria Studio S, arte contemporanea, in via della Penna. Spazio quindi alle parabole d’autore («Parabole» è anche il titolo dell’esposizione) con 12 lavori realizzati nella parte concava dell’antenna. È in questa padella concava che si susseguono differenti sfumature cromatiche, con l’alternanza di colori più forti, cari a Jakhnagiev, e tinte più calde utilizzate invece da Maestosi. «Mi interessa - spiega infatti quest’ultimo - il rapporto attuale tra oriente e occidente e nelle mie opere utilizzo giochi di colori vicini alla pittura giapponese».
Diversi per origini e generazione (Jakhnagiev è nato a Sofia nel 1978, Maestosi è romano ed ha 63 anni) i due artisti lavorano nella capitale da diverso tempo anche se non fanno parte di un gruppo artistico costituito. Hanno deciso di scommettere su questa esposizione a quattro mani e l’idea di lavorare con questo tipo di supporto nasce da un attento sguardo sul paesaggio cittadino: una giungla selvaggia di antenne, installate sui palazzi storici, sulle chiese dal centro fino alla periferia, tappezza i tetti della capitale senza nessuna regola d’arredo. Una iniziativa artistica, quindi, che vuole essere anche una denuncia: «Il dovere dell’artista - chiarisce infatti Jakhnagiev - è quello di individuare delle rotte, indirizzare lo sguardo verso parti del mondo spesso ignorate, e per noi due, che siamo anche giornalisti, il compito è doppio».
Completano l’esposizione anche due lavori di un politico prestato all’arte: il presidente regionale della Margherita, Mario Di Carlo. La galleria diretta da Carmine Siniscalco ospiterà la mostra fino al prossimo 24 ottobre, e resterà aperta dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20, in più martedì, giovedì e sabato anche dalle 11 alle 13.