Paradossi Romani con l’influenza Marrazzo: «Fatevi curare al telefono»

Molti romani sono a letto con l’influenza, bambini e anziani in primis e come ogni anno i pronto soccorso degli ospedali sono quasi al collasso. Questo malgrado la giunta Marrazzo abbia cercato di indurre i romani a farsi curare per telefono con la pubblicazione di un report che propaganda l’istituzione del «Numero verde Progetto Influenza» per dissuadere chi sta male ad andare in ospedale. Un progetto che non piace ai romani, a giudicare dalla fila nei nosocomi. E che non piace nemmeno alla Fials-Confsal. «Sembra quasi che i cittadini del Lazio malati si divertano a recarsi presso i dipartimenti di emergenza», ironizza il segretario romano del sindacato, Gianni Romano. Il quale contesta anche l’opportunità di una simile misure: «Come se - precisa Romano - una terapia dettata al telefono, senza una opportuna visita medica potesse fare da panacea ai sintomi influenzali senza contare anche che nei casi più delicati, ossia quelli che riguardano le cure per gli anziani, per i malati cronici e per i bimbi più piccoli, l’attenzione dovrebbe richiedere anche qualche esame più approfondito e specialistico». «Per cui - conclide Romano - è premiante l’impegno degli operatori sanitari che rispondono al numero 803555 ma il presidente non deve credere e far credere, a sua volta, ai cittadini del Lazio di riuscire a tamponare l’emergenza con una semplice consulto telefonico».