Paralimpiadi, è lombardo il primo bronzo

Alle Paralimpiadi di Pechino, ieri, l’Italia ha conquistato la prima medaglia e il merito è del ciclista lombardo Fabio Triboli. Aggiudicarsi il bronzo nell’inseguimento individuale è stata «un’emozione straordinaria», ha commentato il campione azzurro. A lui, immediatamente, sono arrivati i rallegramenti e le congratulazioni del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. «Un risultato straordinario, una gioia grandissima», ha detto.
Accanto a Formigoni è intervenuto un altro esponente regionale, l’assessore alla Famiglia e Solidarietà, Giulio Boscagli. Questi, nel complimentarsi con Triboldi per la bravura dimostrata in gara, ha colto l’occasione per sottolineare la vicinanza della Lombardia agli atleti disabili. Proprio questa ragione ha guidato la missione istituzionale di Boscagli a Pechino, dove si trova ora e dove sabato ha partecipato all’inaugurazione di un centro sperimentale per l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Ma il suo discorso ha preso anche, sul finire, una nota di simpatica fierezza lombarda verso la vittoria di Triboli. Boscagli si è infatti definito «particolarmente soddisfatto perché la prima medaglia italiana è stata conquistata da un atleta di Lecco». Tuttavia, il tono scherzoso dell’assessore non mette in ombra l’importanza e il contributo attivo che la Regione lombarda offre agli sportivi con difficoltà, mostrando da sempre interesse e coinvolgimento, ma anche una competenza indiscutibile, maturata sulla base di un’esperienza costruita nel tempo. E su questo piano poggiano le parole che hanno concluso l’intervento tenuto dall’assessore ieri a Pechino: «La nostra Regione si conferma dunque terra di grandi campioni».