«La paranza» attracca all’Idroscalo

La scena romana fino a qualche anno fa era fucina di artisti e cantautori di grande spessore che però dopo il successo dei Tiromancino hanno navigato per un po’ di tempo nell’ombra. È stato così per Niccolò Fabi che ha scelto il basso profilo, per Max Gazzè che si è dedicato alle collaborazioni con altri artisti e per quello che probabilmente è il più creativo di tutti, Daniele Silvestri che per ben otto anni ha fatto perdere le sue tracce. Non a caso il nuovo album Silvestri ha deciso di intitolarlo Il latitante. Questa sera il cantautore divenuto celebre anche al pubblico del pop con il tormentone Salirò torna a esibirsi dal vivo all'Idroscalo .
Il nuovo album è stato anticipato da una partecipazione a Sanremo con il brano La paranza, pezzo decisamente giocoso che si rifà alle atmosfere della sua già citata hit più famosa. Nella storia di Daniele Silvestri le canzoni non sono sempre state giocose o divertenti, c'è sempre tanto impegno sociale e tanti riferimenti politici. Non è un caso che abbia guadagnato l'ammirazione della sinistra con brani come Cohiba, contenuta in Il Dado, sicuramente il suo disco più riuscito e coraggioso.
Quelle di Daniele Silvestri sono canzoni pop-rock talvolta influenzate dal folk e dal jazz, infatti l'autore romano non si è mai dato dei confini nei quali agire, riuscendo sempre a stupire con qualcosa di nuovo, come le varie sperimentazioni elettroniche e dance che caratterizzano alcune delle canzoni che compongono anche Il latitante. Quello che caratterizza Silvestri è la sua capacità di «lasciare di sasso» ogni volta che affronta un tema, dall'ironia di base che ricopre ogni brano nascono riflessioni politico-sociali che lo portano quasi ad interiorizzare il suo pensiero tanto che capire in maniera diretta il significato dei suoi messaggi può risultare complesso, ma questo è anche il pregio dei più bravi cantautori nostrani ed internazionali. Il talento di Silvestri, classe 1968 e figlio d'arte (il padre era Alberto Silvestri, lo scrittore ed autore televisivo, mentre la madre era una cantante jazz), è stato riconosciuto sin dai suoi esordi con l'anatema L'uomo col megafono, un grido generazionale che lo ha da subito proiettato all'attenzione di moltissimi addetti ai lavori oltre che naturalmente altri musicisti nostrani, infatti ha collaborato con Subsonica, Pfm, Gazzè, Fiorella Mannoia e addirittura Mina. Insomma Silvestri è uno dei migliori esempi di come per una volta il successo ed il puro talento possano andare d'accordo.
Daniele Silvestri
Idroscalo, area concerti
h 21
15 euro (per info 02-70200902)