Con il parapendio sui fili elettrici Milanese salvato dai pompieri

Aveva deciso di fare un volo con un parapendio per ammirare il paesaggio montuoso della Magdeleine in Val D’Aosta ma l’avventura si è conclusa addosso ad un pilone dell’alta tensione, con la vela impigliata nei cavi. Ieri nel primo pomeriggio Andrea Lucini, milanese di 30 anni, era decollato dagli alpeggi sopra La Magdeleine e, dopo aver sorvolato la vallata, stava atterrando al campo sportivo. Molto probabilmente a causa di una forte folata di vento, o forse a causa di una manovra sbagliata, è finito su un pilone nella Valtournenche, restando poi impigliato con la grande vela a più di nove metri.
L’altezza e il pericolo dell’alta tensione (stimata intorno ai 130.000 volt), hanno scatenato l’ovvio panico del ragazzo. Solo l’intervento dei vigili del fuoco giunti da Aosta, ha evitato che l’incidente si trasformasse in una vera e propria tragedia.
Lucini era decollato intorno alle 14 e circa mezz’ora dopo è stato notato da un passante che lo ha visto incagliarsi al pilone e ha immediatamente chiamato così i soccorsi. I vigili del Fuoco, non appena arrivati sul posto, hanno fatto sospendere dalla centrale elettrica il passaggio della corrente sui cavi d’alta tensione.
Poi, hanno potuto procedere con le operazioni di recupero vere e proprie: prima sono state piazzate delle scale, utili a raggiungere lo sfortunato aviatore, poi, a causa dell’altezza, i vigili hanno dovuto sistemare dei gonfiabili a terra per attutire l’eventuale caduta. Caduta che non c’è stata così, dopo un’ora, cioè intorno alle 15,30 il giovane, tratto in salvo, è stato fatto scendere a terra.