Una parata di archistar farà il punto sul settore

L'intenso programma di eventi targati Cersaie parte in grande stile con il convegno inaugurale "Vivere l'evoluzione del mercato" che vedrà la presenza, tra gli altri, dell'economista Jacques Attali e anche della presidente di Confindustria nazionale, Emma Marcegaglia.
Il focus sul settore delle ceramiche proseguirà subito dopo nella tradizionale conferenza stampa internazionale, dove giornalisti da tutto il mondo avranno l'occasione di ascoltare, dalla viva voce dei vertici di Confindustria Ceramica, lo stato dell'arte della ceramica Made in Italy alla luce dei più recenti scenari che si sono delineati sul mercato interno e internazionale.
Spazio nei giorni successivi alle star internazionali dell’architettura con la lectio magistralis di Kazuyo Sejima protagonista dell’architettura giapponese contemporanea e prima donna a curare l'esibizione internazionale di architettura alla Biennale di Venezia, è considerata la migliore interprete della capacità di "collegare materiale e astratto".
Altra attesissa lectio magistralis è quella dal titolo "Power of the place" del maestro Kengo Kuma, l’inventore del "vuoto in architettura" e di ardite opere realizzate sul suolo giapponese, che interpreta la scienza dell'abitare non come fine ma come "strumento", vero e proprio "atto di rispetto verso la natura".
Altro grande nome quello di Patricia Urquiola, erede della "scuola milanese", celebre designer spagnola che interviene per un contributo all’insegna dei "blurring boundaries", dove si fondono architettura e arte, identità e design.
Con una serie di workshop mirati e molto suggestivi la Fondazione che fa capo a Renzo Piano presenterà i progetti realizzati a New York con una sorta di passeggiata virtuale tra le realizzazioni dell'archistar genovese nella Grande Mela, tra cui la spettacolare nuova sede del New York Times.
Altro must per appassionati d'architettura e non è la presenza in una conferenza dedicata al suo progetto dell’inglese Cameron Sinclair fondatore Architect for Umanity, che ha rivoluzionato il modo di fare architettura al servizio dei più bisognosi. L’associazione oggi conta oltre 40mila professionisti in tutto il mondo che danno assistenza ai paesi vittime delle catastrofi.
Inoltre spazio ai giovani, protagonisti, insieme ad alcune imprese eccellenti del settore ceramico, nell’area mostre della fiera.