La parata dell’orgoglio omosessuale Gay Pride in festa, ma non in Duomo

Sarà un corteo festoso e rumoroso quello di oggi del Gay Pride, ma non in piazza Duomo: a quel punto tutti i partecipanti saranno invitati a chiudersi la bocca con un cerotto, un fazzoletto o la mano; la musica sarà spenta e la manifestazione transiterà davanti alla cattedrale completamente muta. Il momento di protesta è stato deciso dagli organizzatori del Gay Pride «contro la volontà della politica e delle gerarchie cattoliche di farci stare zitti». Slogan della manifestazione infatti è «Ma non togliamo il disturbo». A Milano c’è la più grande comunità di gay e lesbiche d’Italia e quindi ciò che uscirà dalla manifestazione di domani, sostengono i promotori, darà anche un segnale preciso in preparazione del «pride» nazionale di Bologna del 28 giugno. Concentramento alle 16 in via Palestro e partenza verso le 17, il corteo raggiungerà Piazza Castello, passando da San Babila e Piazza Duomo, dove verrà espresso il silenzioso dissenso.