Parata di stelle in piazza Scala È l’omaggio di Milano a Versace

A dieci anni dalla morte, Maurice Béjart dedica all’amico un balletto. Da Naomi Campbell a Claudia Schiffer, tanti artisti e colleghi accorsi per ricordare lo stilista

Ieri davanti alla Scala non c’erano ragazzine in delirio. Tra la folla di curiosi che per mezz’ora hanno bloccato il traffico c’erano soprattutto cacciatori di vip plus agé. «Sono arrivata qui alle 18 - racconta Laura, casalinga cinquantenne nascosta dietro un paio di occhiali da sole griffati - per vedere le star da vicino». Lei come gli altri, i vip li conosce proprio tutti: nome, cognome, carriera e gossip piccanti. Schiuse le porte del teatro verso le 19,15 le star non si sono fatte attendere: tutti a vedere Grazie Gianni con amore, il balletto ideato da Maurice Béjart per onorare la memoria di Gianni Versace, lo stilista milanese d’adozione, ucciso dieci anni fa nella sua villa di Miami Beach.
Tra i primi è arrivato il neolaureato Mike Bongiorno con signora. Quando stava per salire sul tappeto rosso, un piccolo incidente: innavvertitamente ha pestato un chewingum e un angolino della passerella immacolata, da rosso è diventato presto grigio. Poi è stata la volta dei familiari dello stilista: la sorella Donatella è arrivata con l’ex marito Paul Beck e i figli Allegra e Daniel, dietro il fratello Santo con la moglie Cristina. Calze coprenti nere nonostante il caldo torrido e abito disegnato per lei dalla madre, Allegra, la ventenne che ha ereditato dallo zio la maggioranza delle azioni dell’azienda di famiglia ieri era emozionata: «È stato lo zio a portarmi la prima volta alla Scala. Avevo otto anni e abbiamo visto la Vedova Allegra». Tra i 1500 invitati la più bella era Claudia Schiffer: sorridente non si è negata al pubblico sfilando con un lungo abito rosso con applicazioni decor al braccio dell’attore Rupert Everett. La collega Naomi, invece, per una volta ha preferito la discrezione entrando da una porta secondaria. Molti altri i gran nomi della moda: da Karl Lagerfeld a Renato Balestra. E poi loro, bellissime, le modelle che per anni hanno sfilato per Gianni. «Sono contenta di essere qui - ha detto Valeria Mazza, fasciata in un abito verde Versace -. Gianni ci faceva sentire delle vere protagoniste, non semplici modelle».
La coppia più attesa, Brad e Angelina, non si è vista, Hollywood ha mandato come ambasciatrice la giovane Jessica Alba, «entusiasta per la fantastica atmosfera milanese». I paparazzi nostrani si sono dovuti accontentare di una scintillante Simona Ventura arrivata mano nella mano con il suo nuovo compagno pediatra: «Versace ha reso le donne ancora più femmine», ha detto la presentatrice. «Ci ha fatte diventare ancora più belle», le ha fatto subito eco la solare Gaia Bermani Amaral. Dalla ventenne Martina Stella in blu fino ad Elsa Martinelli in glicine con ventaglio abbinato, sul red carpet si sono alternati abiti da favola. Versace unici, come quello di Wanda Galtrucco, amica storica di Gianni che per l’occasione ha scelto un capo disegnato per lei nel 1992, e non. Ma ieri poco importava. Non c’era competizione in «passerella» perché tutti erano lì per un unico motivo: ricordare l’amico Gianni.