Parcheggi da rivedere, ecco il nuovo piano

Nemmeno il tempo di scender dall’aereo dopo il tour diplomatico in Giappone e Cina e per il sindaco Letizia Moratti cominciano i problemi. Già questa mattina la prima giunta con all’ordine del giorno il piano parcheggi. Una grana non da poco a giudicare dalle molte schermaglie estive con gli assessori l’uno contro l’altro armati, la maggioranza dubbiosa sul decisionismo morattiano e gli immancabili comitati dei residenti a soffiar sul fuoco. Con gran sollazzo di Verdi e opposizione a Palazzo Marino, pronti a raccogliere il frutto delle crepe che incrinano la compattezza del centrodestra.
E così oggi Edoardo Croci, assessore a Traffico, Mobilità e Ambiente è chiamato a esporre davanti al sindaco e ai colleghi di giunta la nuova strategia. Le modifiche, sembra, solo per quei parcheggi i cui progetti non sono stati ancora definitivamente approvati e i lavori appaltati. Una bella fetta, comunque, che dovrebbe consentire alla Moratti una virata significativa. Già anticipata la volontà di consultare i residenti e decidere insieme a loro collocazione e modalità degli scavi. Un accordo preventivo, dovrebbe essere la filosofia del nuovo corso, è preferibile all’infinita teoria delle contestazioni che finiscono con il bloccare gli scavi. Come è successo a Sant’Ambrogio, dove le proteste degli abitanti del quartiere e l’appoggio estivo dell’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, hanno rallentato le operazioni e costretto Palazzo Marino a rivedere il progetto iniziale.
Di sicuro, al momento, ci sono le difficoltà dei milanesi. Giorgio Goggi, l’assessore al Traffico della giunta Albertini, aveva quantificato in oltre 65mila le auto dei cittadini costrette ogni notte a un parcheggio in «divieto di sosta grave». Un vero e proprio esercito di disperati costretti la sera a vagare per ore in cerca di un posto libero che il più delle volte è solo un miraggio. Nemmeno a pensare di cercar ricovero in un garage. Una notte costa in media 40 euro, contro gli appena 4,80 di Strasburgo, come ha recentemente denunciato l’europarlamentare Cristiana Muscardini. Per soccorrere il popolo degli automobilisti, il sindaco Albertini aveva varato progetti per un totale di 47mila nuovi box. Non tutti ora piacciono alla nuova giunta e molti di loro sono destinati a non andare in porto. O a subire significative modifiche. Oggi se ne saprà di più.