Parcheggi, Roma dice addio alle "strisce blu"

Dopo la decisione del Tar del Lazio in tutta la Capitale la giunta ha sospeso la sosta a pagamento: mancati incassi per 30 milioni di euro. I consumatori: "Adesso rischiano anche Milano e Salerno"

Roma - Addio sosta a pagamento. Il sindaco Gianni Alemanno ha deciso di sospendere "a decorrere dalla data odierna e fino a nuova deliberazione dell'amministrazione comunale in materia la tariffazione della sosta nelle aree definite di particolare rilevanza urbanistica nel territorio del comune di Roma". Parcheggiare sulle strisce blu per ora non sarà più a pagamento. L'atto di indirizzo, alla luce della sentenza del Tar pubblicata mercoledì scorso che ha accolto il ricorso del Codacons e annullato la delibera comunale nnumero 104 del 2004, si è reso necessario, si legge nel provvedimento, per "prevenire contestazioni suscettibili di arrecare a questo Comune maggiori pregiudizi rispetto ai proventi della sosta" nelle strisce blu e "rilevata la generale e ampia portata caducatoria della sentenza in questione". Secondo alcune stime i mancati incassi per le casse del Comune ammonteranno a circa 30 milioni di euro.

A rischio Milano e Salerno Dopo quelle di Roma, anche le strisce blu di Milano e Salerno rischiano di essere giudicate illegittime: la sentenza del Tar del Lazio di ieri infatti - che appunto ha dichiarato "illegittima" la sosta a pagamento nel quartiere romano Ostiense - potrebbe aprire la strada ad altri provvedimenti simili in Lombardia e Campania. Lo sostiene il Codacons, spiegando che "a Salerno già un giudice di pace si è espresso a favore dell’annullamento delle multe" dovute a parcheggi senza contrassegno sulle strisce blu. L’associazione sta in ogni caso monitorando i parcheggi a pagamento di diversi comuni italiani, perché molti potrebbero aver adottato le strisce senza le "sufficenti motivazioni" previste dalla legge.