Parcheggia dove vuole: record di multe

Un po’ qua, un po’ là. Dove capita. Lei si è abituata così, ogni volta che deve fermare la macchina per andare a fare le commissioni nel centro della Spezia. Mica si preoccupa di verificare se per terra ci sono le righe blu, le aree di sosta a pagamento, o addirittura il divieto di parcheggio. Niente.
«Chissenefrega, io devo andare a fare shopping. Si arrangino!». I vigili, infatti, si sono arrangiati subito: hanno staccato i fogli dal taccuino delle contravvenzioni, una, due, cento, anzi: cinquecento volte. In un solo anno. Record mondiale. Totale in euro: 36mila, circa settanta milioni delle vecchie lire. Ma lei, niente: «Chissenefrega, io mi fermo qui e non pago».
È tornata in centro, ha visto che c’era un buco davanti a un passo carrabile, e allora zac! l’ha piazzata lì, la macchina, fino all’arrivo del carro attrezzi. Non basta: la mattina dopo ha sistemato la vettura davanti al palazzo del Comune. Neanche cinque minuti, e sono arrivati gli agenti della polizia municipale. Altra multa.
Ma per rispettare la media - due sanzioni al giorno, festivi e semifestivi compresi - ci voleva un’altra performance al pomeriggio. Detto fatto: c’è sempre qualcosa da fare dopo pranzo, figurarsi per una donna che non ha problemi di parcheggio! Va bene la questura? «Devo andare proprio da quelle parti. Benissimo». L’hanno scambiata per una terrorista, poi hanno riconosciuto il modello. «È sempre la stessa persona, non c’è da preoccuparsi». E giù multa.
Una collezione da Guinness dei primati. Per un po’ è andata avanti così. Poi anche una donna come lei, trasgressiva fino alle estreme conseguenze, ha pensato che fosse meglio mettere mano al portafoglio, per non far lievitare troppo l’importo delle sanzioni per via del carico delle morosità. «Pago, sì, pago - è sbottata -. Ma non ve la do vinta. Io, la macchina, la metto dove voglio. E soprattutto dove non si può». Prossimo traguardo: seicento multe all’anno, festivi e semifestivi compresi. Imbattibile.