Parcheggio «ad personam» scontro sul silos in centro

Ci mette pochi minuti, il sindaco Marta Vincenzi, ad annunciare ai consiglieri comunali la novità: l’ingresso in giunta di Elisabetta Corda, «l’assessore della porta accanto», una carriera tutta interna al Comune. Si occuperà di decentramento, municipi, manutenzione. La scelta - spiega il sindaco - nasce «dalla considerazione delle sue competenze tecniche oltre che da una esigenza di trasparenza». In ogni caso, la riorganizzazione delle deleghe, dopo che «Cultura e saperi» sono stati assegnati ad Andrea Ranieri, proseguirà nei prossimi giorni. Ma chi prevedeva un dibattito al calor bianco in aula deve rassegnarsi ad aspettare una settimana, stessa sala (rossa), stessa ora, identici protagonisti, e con «ampia possibilità di parola» come promette l’equilibratissimo e ipergarantista presidente dell’assemblea, Giorgio Guerello. La giornata, comunque, era già stata caratterizzata da altri spunti di interesse, si fa per dire. Ad esempio la presentazione di Nando Dalla Chiesa, delegato dal sindaco per «la promozione e l’immagine della città, i grandi progetti culturali, gli eventi». E lui ci tiene subito a sottolineare: «La mia figura non è sovrapponibile a quella di Carlo Freccero. Ho accettato proprio perché questa è una situazione che presenta difficoltà ed è quindi una sfida affascinante». E inoltre. «Non sono un esperto di comunicazione, non mi occupo di pubblicità. Il mio compito è diverso». Quale? L’impegno operativo sarà quello di rilanciare l’immagine di Genova, quello politico sostenere uno dei «baluardi» del centrosinistra in Italia.
«La ricostruzione dell’immagine non può prescindere dalla ricostruzione della realtà, ed io sono certo che il sindaco voglia cambiare la realtà - aggiunge Dalla Chiesa -. Gli eventi culturali sono fatti che possono aiutare a cambiarla». Secondo lui, inoltre, «Marta Vincenzi è una persona che merita aiuto. Dove il centrosinistra è al governo deve essere sostenuto, soprattutto per dimostrare come si governa. Amministrare un Comune ormai non è solo questione di gestire gli asili, ma di interpretare il futuro senza tagliare la propria memoria. E questo non si può fare con i governi ombra, ma solo governando davvero».
Gratta gratta, vengono fuori le prime iniziative in agenda, a cominciare da «un nuovo impulso alla canzone d’autore», partendo dal ricordo di Fabrizio De André di cui nel 2009 ricorrerà il decennale della scomparsa: «Bisogna rafforzare la memoria e proiettarla in avanti - propone il nuovo collaboratore del sindaco -. Non si può prescindere da ciò che è stato e da ciò che è, ma nello stesso tempo occorre creare qualcosa di nuovo. Il 2009 quindi non sarà solo l’anno della commemorazione di Faber, ma anche quello di un nuovo impulso ai giovani cantautori». Genova si propone così di diventare una fucina per la formazione e la valorizzazione dei giovani talenti, con particolare riferimento per l’area del Mediterraneo di Nord Ovest.
Più prudente, il neo-assessore Elisabetta Corda, che si dice ben consapevole della delicatezza del compito - «la manutenzione è di immediata visibilità, è sotto gli occhi dei cittadini, è fondamentale vivere in una città ordinata» -, ma si riserva di ascoltare prima di proporre. L’aiuterà certamente l’esperienza della macchina comunale acquisita come direttore del Decentramento e Divisioni territoriali.
Intanto, si rivedono gli ex assessori: Massimiliano Morettini, dimissionario dopo il coinvolgimento nell’inchiesta sugli appalti delle mense, ha fatto un rapido passaggio a Palazzo Tursi per «salutare gli amici» e bere un caffè. Nessun commento sulla vicenda giudiziaria: «La botta peggiore è passata - si è limitato a dire -, ora può solo andare meglio». Chi lo conosce bene, l’ha trovato «sereno, anche se un po’ affaticato». Proprio vero che il potere logora chi non ce l’ha. Nel frattempo Claudio Fedrazzoni è stato interrogato nel carcere di Pontedecimo dal pubblico ministero Francesco Pinto.