Il parcheggio dell’ospedale «vietato» ai malati

Il parcheggio di proprietà dell’ospedale Gallino di Pontedecimo è usato come un parcheggio pubblico per i residenti e scoppia la rivolta degli accompagnatori dei malati costretti a lasciare a metri di distanza i propri parenti che magari fanno fatica a camminare o sono stati appena dimessi dell’ospedale.
Il consigliere municipale di Forza Italia Giustino Amato, molto attento alle situazioni di ingiustizia che coinvolgono le fasce più deboli delle popolazione, racconta di aver assistito personalmente, qualche giorno fa, a un episodio spiacevole che l’ha convinto a prendere carta e penna e a segnalare ufficialmente in una interpellanza al presidente del Municipio e all’intero consiglio municipale della Valpolcevera la situazione che si è venuta a creare. «È da tempo che la cittadinanza si lamenta che il parcheggio di proprietà dell’ospedale sia utilizzato come posteggio residenziale e non lasciato all’utilizzo dei pazienti dell’ospedale - spiega Giustino Amato - e io stesso qualche giorno fa ho visto una figlia costretta a lasciare sola la mamma anziana e poco stabile sulle gambe per allontanarsi e cercare posto per l’auto».
Così Amato ha chiesto ufficialmente al presidente del municipio di conoscere eventuali progetti della delegazione sul parcheggio e di sapare quale sia la sua destinazione d’uso. «Chiedo inoltre se l’uso attuale del parcheggio era nella progettazione come servizio agli utenti dell’ospedale o come parcheggio incustodito e quindi a disposizione dei cittadini».