«Parcheggio in Sant’Ambrogio? Ecco perché no»

In merito alle valutazioni dei saggi sul parcheggio di Sant'Ambrogio, se è vero che si sono pronunciati favorevolmente, io dichiaro preliminarmente che è stato un errore dare la concessione, e che sarebbe un errore più grave, da parte del Comune, confermarla Non si può deliberare contro la civiltà e la cultura cristiana, come non si deve sostituire il matrimonio con i Dico o i Pacs.
Questa è un'amministrazione che testimonia per valori condivisi di civiltà e cultura. E l'Assessore Croci (Croci) dovrebbe saperlo. Una cosa sono i valori, una cosa le opportunità utilitaristiche. Sant'Ambrogio è il patrono di Milano ed ha il più alto valore simbolico; l'area della Basilica è sacra come quella del Duomo di Milano e quella di San Pietro a Roma. Confermo fino in fondo le valutazioni di storici dell'arte e architetti che hanno espresso la loro contrarietà. Ecco gli argomenti.
1) La posizione per i parcheggi può essere scelta in altre zone della piazza, non sul lato della Basilica. Esiste un parcheggio inutilizzato in via Olona. La maggior parte delle auto, posteggiate ai lati della piazza, sono auto della Polizia e della Cattolica. Quasi tutti gli abitanti la piazza, infatti, hanno posteggio nelle loro proprietà. Ora la Polizia lascia l'edificio per altra sede e la Cattolica ha acquistato l'edificio della Ps che ha due cortili per accogliere molte auto.
2) Non critico il progetto, perché non ammetto che il lato della Basilica su cui s'affacciano due campanili, l'abside, e l'inizio del porticato bramantesco, sia trasformato e chiamato «stradone».
3) Gli scavi per cinque piani di posteggio, eseguiti con le ruspe, possono determinare danni alle torri campanarie. Sarebbe necessario chiedere a uno strutturista competente di esaminare la questione assumendo la responsabilità della sua valutazione.
4) È doveroso invitare studiosi, storici dell'arte, uomini di cultura, teologi, religiosi e le Soprintendenze di Milano a un incontro presso il Comune, per discutere il progetto proposto sul piano urbanistico e sul piano culturale.
5) Occorre considerare l'opportunità di limitare il traffico su tutta la piazza. Non posso accettare che scelte tecniche, di apparente correttezza, prevalgano sui valori culturali e morali di questa grande città. Sant'Ambrogio non deve essere toccato.
*Assessore alla Cultura
Comune di Milano