Parchi, case e negozi Per nove caserme è l’ora della «ritirata»

Sono nove nella lista. Sette caserme, una piazza d’armi e un deposito presto subiranno una trasformazione radicale. Da fortini urbani a parchi, case popolari o centri commerciali. Un milione di metri quadrati saranno riqualificati e restituiti alla città. Valore, un miliardo di euro. Merito del protocollo d’intesa siglato ieri tra il sindaco di Milano, Letizia Moratti e il ministro della Difesa Ignazio la Russa. Il motivo? «Da quando il servizio di leva non è più obbligatorio - spiega il ministro - le caserme sono sottoutilizzate: ci sono il 15-20% in meno di militari». Grazie alla legge 133 sarà possibile d’accordo con il Comune, riqualificarle e restituirle alla città. Il 15% delle vendite e gli oneri di urbanizzazione andranno nelle casse comunali.
Nella lista la caserma Montello di via Caracciolo, la caserma Mameli in via Mascheroni, la caserma Carroccio in via Mario Pagano, la caserma XXIV maggio di via Monti, i magazzini di commissariato Milano-Baggio, in via della Rovere; la Piazza d’Armi in via delle Forze Armate; la caserma Santa Barbara di piazzale Perucchetti e la caserma Mercanti in via Tanzi.