Parchi di Nervi L’assessore porta i soldi di Colombo: «Il resto lo pagano i turisti»

Look nuovo per i parchi di Nervi che cambiano volto grazie al piano di riqualificazione del verde e al recupero degli immobili. A illustrare il progetto è stato l'assessore comunale al Verde Pinuccia Montanari, che mercoledì sera ha incontrato, insieme ai tecnici di Aster, i cittadini e i consiglieri del municipio di Levante, per spiegare nel dettaglio come i parchi storici di Nervi torneranno ad antico splendore. Un piano d'intervento che costerà complessivamente all'amministrazione comunale 3 milioni e 900mila euro (i soldi arrivano dagli interessi dei finanziamenti colombiani del ’92), suddiviso in tre lotti, il primo dei quali partirà entro il primo semestre del 2010, con una previsione di spesa di 890mila euro. Obiettivo: rinascita delle ville nerviesi e riqualificazione della parte arborea, con l'obbligo di chiudere tutti i cantieri entro il 2013, compresi quelli del secondo e terzo lotto.
«Una cifra molto alta per questo genere di interventi - ha spiegato Montanari - Ma i parchi di Nervi presentano moltissimi problemi, che attendono di essere risolti da più di cinquant'anni. L'attenzione è tutta concentrata su alberi e arredi urbani. Ci saranno nuove piantumazioni, ma anche alberi che verranno abbattuti per ragioni di sicurezza. Inutile negarlo, alcuni di questi presentano radici irrimediabilmente lesionate. Altre piante malmesse saranno invece dotate di aree di rispetto per proteggerne il tronco». «Verranno ripristinate 14 aiuole, create nuove siepi, rifatto il manto erboso - ha aggiunto Riccardo Albericci, progettista del Verde di Aster - ed eliminate le piante a rischio. Sempre nel primo lotto, si provvederà a reimpiantare decine di essenze. Senza dimenticare il roseto, che sarà messo a posto, e pronto per la "Rosa rifiorente" del 2011. Verranno poi ristrutturati e messi in sicurezza tre fabbricati, ossia le due palestrine e la casa del Console».
Per quanto riguarda il ticket d'ingresso l'assessore è stato chiaro: «Non ritengo che debbano essere messi a pagamento i parchi di Nervi, soprattutto per i genovesi. Occorre però pensare a dei pacchetti turistici, che prevedano percorsi guidati, e che potranno avere un costo; degli itinerari che abbiano valore naturalistico, paesaggistico, storico e culturale, che permettano di sviluppare un tipo di economia leggera, tutta concentrata sulla valorizzazione del territorio. È la green-economy basata su un turismo verde che non produce rifiuti». L'operazione salva-parchi, che ha visto coinvolti anche gli architetti del dipartimento Polis dell'Università e trovato la collaborazione di un gruppo di volontari del municipio, che hanno redatto un documento con suggerimenti e modifiche, pur essendo stata condivisa in larga parte da consiglieri e cittadini, ha comunque portato a galla alcune lacune. «Sono allibito. Abbiamo un progetto di riqualificazione dei parchi di Nervi che costa milioni di euro, senza però delle linee guida che specifichino un programma futuro di gestione e di controllo dei parchi - ha denunciato Massimo Alfieri, assessore municipale con delega al Verde -. Mi sembra inammissibile che si decida di spendere dei quattrini pubblici, prima ancora di capire come fare a mantenere la struttura».