Parchi Nervi Nuove piante che non provocano allergie

«Non ho mai parlato di voler abbattere nessun albero nei parchi di Nervi. Tanto meno ho detto di volerli sostituire. Ho semplicemente proposto all'assessore comunale Roberta Morgano, durante il Consiglio tenutosi il 19 gennaio scorso, proprio a proposito della ristrutturazione dei parchi di Nervi, di tenere conto per le future piantumazioni, delle piante non allergeniche, facendo riferimento alla mozione presentata dai consiglieri comunali Enrico Musso e Giuseppe Murolo riguardo le piante allergeniche. Ho chiesto inoltre di porre attenzione alla tipologia di piante utilizzate e di coinvolgere organismi competenti».
A chiarire il concetto è Massimo Alfieri, consigliere del Municipio Levante, che ha chiesto al presidente del IX Municipio Francesco Carleo di indire un dibattito pubblico con i cittadini di Nervi per fare definitivamente chiarezza sull'argomento, e soprattutto cancellare gli equivoci nati per cattiva interpretazione del suo pensiero.
Giovedì sera Alfieri - insieme a Murolo, consigliere comunale di Alleanza Nazionale, a Giorgio Salerni presidente dell'Ala (Associazione Ligure Allergici) e a Paola Minale, dell'Unità operativa di Allergologia del padiglione 13 dell’Ospedale San Martino - ha incontrato un gruppo di residenti. Agguerriti e preoccupati per l'eventualità di vedere abbattere alberi secolari del parco storico.
Ma sia Alfieri che Murolo hanno precisato che l'allarme è nato, da una serie di equivoci di base sull'allergenicità delle essenze.
«L'idea - ha concluso il consigliere Murolo - è quella di rimpiazzare gli alberi caduti o quelli che stanno concludendo il loro ciclo di vita biologico con una varietà meno allergizzante sul tutto il territorio. Alberi simili insomma con meno pollini portatori di allergie e in grado di ricreare lo stesso effetto ottico. Credo che sia un'azione di buonsenso e di prevenzione».