Parchi più sicuri, il Comune arruola gli «angeli»

Al Sempione i volontari con la giacca rossa hanno allontanato spacciatori e ubriachi. Da gennaio arriveranno anche alla Martesana

Chiara Campo

Una quindicina di «angeli» da tre mesi vegliano su cinque parchi della città, quando fa buio. Continueranno a sorvegliarli anche per tutto il 2007, dato che il Comune ha deciso di allungargli il «contratto», e di affidargli pure il parco della Martesana. Si chiama «servizio di accompagnamento», gli angeli in questione non hanno le ali ma una giacca rossa. Dopo l’emergenza stupri ad agosto, i City Angels per alcuni giorni si erano offerti di fare la scorta alle donne che non si fidavano a tornare a casa da sole la sera. Un boom di chiamate. L’assessore comunale al Verde, Maurizio Cadeo, li ha dunque contattati per svolgere da settembre lo stesso servizio nei parchi: dalle 17 alle 20 al Sempione, al parco Montanelli e all’Alessandrini, dove poi vengono chiusi i cancelli, e fino a mezzanotte o all’una (a seconda dei giorni) al parco Ravizza e Solari. L’iniziativa è piaciuta, in 3 mesi i City Angels hanno scortato circa 200 persone che avevano paura ad attraversare i parchi da sole, e Palazzo Marino ha prorogato la convenzione - che doveva finire il 31 dicembre - a tutto il 2007, estendendo il servizio alla Martesana. Anche perché, la loro presenza è servita come deterrente per altri reati. «Al parco Montanelli, soprattutto il venerdì e sabato sera - riferisce il presidente dei City Angels, Mario Furlan - durante il servizio ci siamo accorti che avvenivano casi di prostituzione maschile, giovani rumeni, poco più che maggiorenni, venivano pagati da italiani per i loro “servizi”. Ma siamo riusciti ad allontanarli». Al parco Alessandrini invece «dodicenni marocchini si vendevano a italiani, anche in questo caso col nostro arrivo sono spariti». Al Sempione e Ravizza gli «angeli» hanno allontanato spacciatori e alcolizzati che infastidivano i passanti, il parco Solari «è tranquillo, i residenti si lamentavano solo per un gruppo di ragazzi che nel weekend si riunivano bevendo e facendo schiamazzi, ma è bastato parlarci».
In ogni parco sono presenti tra i due e cinque operatori, una quindicina in tutto, e la sorveglianza viene svolta in collaborazione con i vigili, pronti ad accorrere se si verificano episodi gravi. E poiché dopo le violenze estive era scattata «una psicosi nei confronti degli stranieri - spiega Furlan - abbiamo utilizzato molti volontari extracomunitari per la scorta, per dare un segnale positivo alle donne». Il servizio è stato chiesto soprattutto «da ragazze giovani, anche straniere, o mamme col passeggino, meno dagli anziani». Le segnalazioni sono le più svariate: al Sempione le richieste sono aumentate nelle ultime settimane, al parco Montanelli diversi si sono lamentati per la presenza di cani di grossa taglia senza guinzaglio, all’Alessandrini si sono verificati diversi furti ai danni di anziani che curano gli orti, e gruppi di ragazzi più grandi usano e rovinano i giochi dei bambini.
«Siamo molto soddisfatti - sottolinea l’assessore Cadeo -, l’aiuto dei City Angels è positivo, nei parchi forniscono un supporto importante alle forze dell’ordine che in città, come sappiamo, sono insufficienti». Sono preparati, sottolinea, «non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico, conoscono diverse lingue, sono in grado di affrontare situazioni critiche e già la loro presenza funziona come “deterrente visivo” nei confronti di persone che intendono commettere reati».