Il parco delle Cave diventa «materia» dell’università Statale

Dopo l’addio polemico di Italia Nostra, che ha riconsegnato le «chiavi» del verde al Comune dopo dieci anni di gestione, il Parco delle Cave viene affidato alle cure dell’Università degli Studi. Sarà il Dipartimento di Biologia, in particolare, a raccogliere in eredità il lavoro avviato dall’associazione ambientalista e a svilupparlo almeno fino al 2012. Lo stabiliscono le linee guida per lo sviluppo e la cura del parco votate dalla giunta comunale giovedì scorso. La gestione sarà in capo al Comune, a cui l’ateneo dovrà dare resoconto puntuale degli interventi. La manutenzione del verde sarà compito di Global Service. Già fitto il cronoprogramma dei prossimi due anni: gli interventi previsti dall’Università, che ottiene per il primo anno un contributo di 348mila euro dal Comune, sono rivolti «alla componente botanica, a quella zoologica e idrobiologica». A marzo verrà già consegnata al settore Arredo urbano una relazione sullo stato dei lavori, a settembre quella di avanzamento. Tra i primi obiettivi: la stesura di un elenco floristico totale, l’individuazione dei principali habitat e comunità vegetali, e delle specie arboree da introdurre. L’assessore Maurizio Cadeo sottolinea come il Comune abbia trovato «un partner scientifico di altissimo livello, e non sarà trascurato il valore e il contributo delle associazioni che sono un presidio del territorio e offrono attività sociali». Assicura inoltre che «l’unità degli interventi dei vari attori sarà garantita dal Comune, che organizzerà tavoli di lavoro permanenti».