«Parco delle Cave, Italia Nostra firmi il contratto»

Milano si sta facendo il maquillage. Complici l’esodo estivo e i ritmi di lavoro serratissimi, la città non si è quasi accorta di quanto sta succedendo nel suo ventre.
A partire dall’opera più maestosa. Il parcheggio sotterraneo all’incrocio fra largo V Alpini e via Vincenzo Monti: 467 posti auto disposti su quattro piani, 228 box per residenti e 239 parcheggi pubblici a rotazione. «Così, avremo oltre 200 posti auto per i cittadini che abitano in zona, tutto a costo zero per il Comune - ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Bruno Simini, durante un sopralluogo che ha coinvolto tre cantieri - i lavori sono realizzati tutti in project financing per un valore di oltre 12 milioni di euro».
Il parcheggio verrà terminato entro il febbraio del 2009. Ma la città non ne pagherà le conseguenze. La zona infatti, nonostante l’entità dei lavori, non verrà chiusa al traffico. «Grazie a una nuova struttura tecnica - ha spiegato Simini - possiamo scavare il parcheggio senza toccare la strada e quindi bloccare la viabilità». Sotto la strada è stata costruita una struttura che sospenderà la carreggiata come fosse un ponte, permettendo i lavori di scavo senza dover bloccare la circolazione della zona.
«Così abbiamo evitato di stravolgere la vita di chi abita qui - ha confermato l’assessore Simini - tram e autobus continuano a passare e dei sensori rilevano sempre la flessione del piano stradale».
E a chi gli ricorda la recente polemica dell’opposizione sul taglio degli alberi in viale Zara, lui ribatte così: «È un attacco strumentale. Qui gli alberi sono “in attivo”, ne abbiamo messi sedici in più di prima. È la dimostrazione di come gli alberi vengano mantenuti e ripiantumati in misura sempre superiore a quelli tagliati. Dunque, dopo i lavori, ci si trova sempre con più verde rispetto a prima».
Seconda tappa dell’assessore, il cantiere Atm di piazza Lega Lombarda. Qui, a tempo record, è stato spostato lo scambio dei binari, allontanandolo dall’incrocio stradale e installando altri 1.409 metri di binari. «Il lavoro è stato concluso in quindici giorni anziché nei tre mesi inizialmente annunciati - ha sottolineato Simini - lavorando giorno e notte, per migliorare la fluidità del traffico sia per i tram che per le auto».
«Ma la vera novità - ha ribadito l’assessore, mostrando i nuovi cartelli - è il nuovo sistema di informazione ai cittadini: un chilometro prima dell’epicentro del cantiere ci sono cartelli di avvicinamento al cantiere stesso che avvisano gli automobilisti della prossimità di un possibile intoppo, da mille metri, così si può cambiare strada con largo anticipo».
Infine, la riqualificazione della zona di Sant’Eustorgio. Una nuova pavimentazione con i masselli di granito recuperati dai magazzini comunali e, anche qui, tanti nuovi spazi verdi. «Questo è un cantiere virtuoso - ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici- sostenuto da investimenti importanti, un milione e seicentomila euro, che porterà ad avere più verde e più spazi pubblici per i cittadini, con una nuova zona pedonale in via Santa Croce, in linea con la tradizione milanese». Per l’apertura al pubblico, bisogna aspettare l’estate prossima.