Al parco giochi Maratea, divertimenti per grandi e piccini

Da una matematica ci si aspetta rigore e razionalità. Ma quando è stato il momento di suggerire un luogo, la scelta di cuore è caduta sulla terra natìa, in un angolo decisamente affascinante

Al parco giochi Maratea le attrazioni non mancano. Per la gola: i dolcetti con il mosto, gli strascinati coi "pepi cruschi", i gelati sulle spiagge. E poi i divertimenti veri e propri. Per esempio quel gigantesco otto volante in cemento armato costruito sulla sommità del colle che domina il borgo di Maratea. Alla fine del percorso c'è la statuona di Gesù.

Come abbiano potuto costruire una simile bruttura è la prima domanda che sorge a chi ne percorre il tragitto con le navette di servizio. La seconda domanda è perché - già che c'erano - non le hanno fatte rosse e blu, scoperchiate e col sottofondo musicale le navette, proprio per somigliare al massimo alle montagne russe. Cosa che in effetti sono.

Ci si chiede anche perché mai la statuona del Cristo volti le spalle al mare (al contrario di quella di Rio de Janeiro). Forse per non guardare l'otto volante o forse, dal momento che solo da lassù si vedono i tetti e le innumerevoli piscine degli hotel e delle ville lussuose di Maratea, il Cristo è rivolto a loro. Forse protegge i ricchi, che Dio li benedica.

E in effetti al parco giochi Maratea anche i vip si divertono. Si è sentito dire che perfino Flavio Briatore abbia ormeggiato qui per una serata fuori porta (o fuori porto, abbandonando per un attimo l'abituale Porto Cervo).

Infine, al parco giochi Maratea c'è il mare. E che mare. Ma anche lì, fra profumi di olii abbronzanti e spaghettate ai baracchini dietro gli ombrelloni, sorge una domanda. Anzi - a pensarci bene - "la domanda" di ogni spiaggia d'Italia: perché il cocco, oltre che fresco, è anche sempre bello?