«Parco Nord a luci rosse Basta incontri notturni»

La Lega: ingresso da chiudere di sera. Il Comune «scarica» sulla Provincia

Silvia Villani

Come dottor Jekill e mister Hyde, anche il parco Nord, il grande polmone verde del nord Milano, ha una doppia personalità. Se, infatti, di giorno i vialetti sono affollati di mamme e bambini che giocano scoprendo la natura, la notte sono gli omosessuali ad affollarlo.
Da anni la piccola bretella di accesso all’area verde è diventata punto d’incontro per gli omosessuali tanto da guadagnarsi una «citazione» nelle principali riviste di settore europee. Un aspetto che la direzione del parco Nord ha voluto studiare a fondo affidando a una cooperativa il compito di effettuare un monitoraggio del parco nelle ore notturne. Sfruttando l’assenza di illuminazione e la disponibilità di parcheggi, in molti e di qualsiasi età provenienti anche dai Paesi del Nord Europa si danno così appuntamento alle porte dell’area verde per poi scambiarsi effusioni al suo interno. Proprio questo secondo aspetto ha fatto lanciare un allarme.
A sollevare le polemiche la Lega Nord, secondo la quale «i preservativi abbandonati sotto gli alberi e dietro i cespugli non sono certo il miglior biglietto da visita per il parco».
Immediata così la richiesta di Simone Boiocchi, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale a Cinisello Balsamo che ha chiesto alla giunta di attivarsi affinché nelle ore notturne la strada di accesso venga chiusa al transito dei veicoli. «Hanno detto che l’arteria è di competenza della Provincia e che il Comune non può farci niente ma forse dimenticano che tra i banchi dei Ds nel parlamentino cittadino siede proprio un assessore di Palazzo Isimbardi. Non nascondiamoci dietro un dito. Se il Comune volesse potrebbe sollecitare la chiusura della strada ma forse i compagni non vogliono perdere i voti dell’Arcigay», spiega.
Continuano intanto i controlli delle forze dell’ordine affiancate dal servizio di vigilanza del parco che, appellandosi al regolamento del verde, multano le coppiette sorprese in momenti di intimità. Un fenomeno in continua crescita tanto che negli ultimi mesi anche l’area posta a nord, dove le ruspe sono al lavoro per realizzare nuovi parcheggi dietro l’ospedale Bassini a ridosso dell’autostrada Milano-Venezia, è diventata meta d'incontro tra omosessuali e, qualcuno vocifera, anche di scambio di coppie.