Parco Sud e difesa dell'ambiente: per le aziende agricole arriva il marchio doc

Riconoscimento agli agricoltori che hanno saputo innovare nel segno della tradizione. Dai menù ecologici della Cascina Forestina, ai fontanili recuperati della Cascina Scanna. L'assessore Brembilla: «Il progetto è un mercato con i prodotti del Parco»

Milano, 28 gennaio 2009 - Il Parco Sud fa un passo avanti. Un passo importante per la tutela di una fetta di territorio di fondamentale importanza per il benessere ambientale della provincia e dell'hinterland milanese. Nasce infatti il «marchio di qualità» per le aziende agricole, una sorta di marchio Doc per chi si impegna di fatto a fare passi concreti per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio storico, culturale e ambientale della campagne del Parco Sud. Obiettivo del progetto è la promozione di un'agricoltura attenta, capace di soddisfare richieste diverse, ma tutte di grande importanza quali: la sicurezza alimentare, la salvaguardia del territorio, la protezione dell'ambiente, la valorizzazione del paesaggio, la qualità dei prodotti e la tipicità dei processi produttivi, l'esistenza di una filiera corta, l'impegno congiunto alla promozione e valorizzazione del Parco. Il «Marchio di valorizzazione delle aziende agricole del Parco sud» è stato presentato nei giorni scorsi presso la sala Parlamentino del Palazzo dei Giureconsulti, alla presenza dell'assessore provinciale all'Ambiente e presidente del Parco Sud Bruna Brembilla, e di Carlo Franciosi, direttore di Agrimercati. In chiusura l'assessore Brembilla ha premiato con la coccarda del Parco, le 21 aziende agricole che, per prime, otterranno tale prestigiosa certificazione di qualità. Si va dalla Cascina Forestina di Cisliano riconosciuta per la sua economia solidale e i menù ecologici, all'Isola Maria di Albairate per i pannelli solari e il risparmio energetico. Riconoscimenti anche a Cascina Scanna (Cisliano) per il recupero dei fontanili, alla Cascina Gaggioli (Zibido san Giacomo) per il riso biologico, al Bosco di Artemide ( Basiglio) per la residenza rurale. E ancora la Cascina Maiocca (Mediglia) per il risparmio idrico ed energetico e alla cascina Canavesio ( Vittuone) per la qualità degli allevamenti ippici e l'ippoterapia. «L'agricoltura di un Parco come il nostro, prossimo alla cintura metropolitana milanese - ha spiegato l'Assessore provinciale all'ambiente e presidente del Parco agricolo Sud, Bruna Brembilla - necessita di un'attenzione e di una promozione costanti, anche in funzione dell'Expo 2015 che ha scelto l'alimentazione come tema centrale. Per fare questo il Parco Sud sta lavorando ormai da anni in diverse direzioni: dalla valorizzazione delle aziende agricole e della filiera corta, al progetto di un mercato dei prodotti del Parco fino alla creazione, presentata oggi, di un Marchio di qualità ambientale per le aziende agricole. Un processo che vuole diffondere sempre di più una cultura alimentare della qualità rispetto alla dilagante cultura del fast food». Il marchio Parco Agricolo Sud Milano non è un marchio sulla qualità del prodotto, ma una certificazione della provenienza e della «sostenibilità» delle produzioni, oltre alla volontà e all'impegno dei produttori che scelgono di salvaguardare e conservare i segni e le tradizioni dell'agricoltura che hanno «costruito» il paesaggio del Parco. Nel Parco, circa 47mila ettari di territorio di cui 35mila agricoli, esistono ben 910 aziende agricole.