Parco Sud Il Fai lancia l’allarme: «È abbandonato, dobbiamo recuperare il nostro patrimonio rurale»

LA DENUNCIA Ogni giorno in Lombardia 13 ettari di suolo agricolo sono inghiottiti dall’asfalto. «Stop alla scempio»

Forse non tutti lo sanno, ma la Lombardia è la regione italiana con area agricola più vasta. Solo il Parco Agricolo Sud di Milano conta 47mila ettari di terreni all'interno dei quali si trovano ben 61 comuni di tradizione rurale. La chiusura del mandato quinquennale dell'attuale Ente Parco è stata l'occasione per un incontro tra istituzioni e cittadini per fare un bilancio sulle condizioni dell'area, nella bella cornice di Villa Necchi Campiglio, di proprietà del Fai. Un incontro aperto a tutti che ha visto associazioni, agricoltori, cittadini, discutere del futuro del Parco Agricolo Sud di Milano con chi gestisce il territorio. «La Regione sottovaluta l'importanza del Parco Agricolo Sud - ha denunciato Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente Fai - infatti ha stabilito un progetto di riqualificazione di molte antiche cascine oltre alla costruzione di strade che impoveriranno il patrimonio rurale della zona. Non possiamo permettere che questo accada perché il parco è un bene di valore inestimabile per tutti i milanesi». Alla tavola rotonda hanno partecipato, tra gli altri, Bruna Brembilla, presidente del Parco Agricolo Sud di Milano, il critico d'arte Philippe Daverio e Paola Santeramo, presidente dell'Istituto per lo Sviluppo dell'Agricoltura peri-urbana. Quest'ultima ha sottolineato l'importanza del parco in vista dell'Expo del 2015. «Il parco da solo potrebbe rappresentare una risposta alle esigenze dell'Expo rispondendo al tema “Nutrire il pianeta - energia per la vita”: oltre al cibo fresco e sicuro di filiera corta e ad una gestione sostenibile delle risorse, le aziende potrebbero ospitare i visitatori dislocandoli in aree di pregio tra castelli, abbazie, canali leonardeschi e cascine storiche che attorniano la metropoli. Anche per questo bisogna fermare lo scempio che sta avvenendo in Lombardia dove ogni giorno scompaiono inghiottiti da asfalto e cemento 13 ettari di suolo agricolo».