Parco del Ticinello, cancellato lo sfratto della cascina Campazzo

La cascina di via Dudovich presto passerà sotto la gestione comunale, che si occuperà anche di ristrutturarla. I proprietari dell'area potranno costruire in un'altra zona di loro proprietà, l'ex macello. Esulta l'assessore al Territorio Masseroli:«Merito del pgt»

Niente più sfratto per la cascina agricola campazzo di via Dudovich, che passerà dalla proprietà privata sotto la gestione del Comune. Questa mattina nessuno busserà alla porta della famiglia Falappi, che gestisce la struttura, per sfrattarla. La proprietà, la società Altair del gruppo Ligresti, infatti, ieri ha sospeso lo sfratto esecutivo fissato per oggi, annullando per il futuro qualsisasi altra ingiunzione. Cosa è successo? «Nei prossimi giorni - spiega l'assessore comunale allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli - avvieremo un percorso amministrativo che porterà la Cascina Campazzo sotto la diretta gestione del Comune come previsto dal Piano di Governo del territorio. La vicenda di Cascina Campazzo trova risoluzione grazie al Pgt che è stato votato e approvato ed è quindi uno strumento amministrativo a tutti gli effetti».
Come funziona il passaggio? Spostando i diritti volumetrici da un'area di proprietà del gruppo a un'altra, l'ex Macello attualmente in stato di degrado. La cascina passa così da proprietà privata a proprietà pubblica e diverse aree verdi, nel vecchio Piano regolatore considerate edificabili, diventano definitivamente aree verdi. «Tra qualche settimana - ha spiegato Masseroli - la Cascina Campazzo verrà consegnata all'amministrazione comunale per effettuare alcune opere di ristrutturazione e messa in sicurezza della struttura, finanziate con gli oneri di urbanizzazione derivanti dalle riqualificazioni ottenute tramite lo spostamento delle volumetrie. Poi seguiremo un percorso con la famiglia Falappi, che abita e opera nella struttura agricola, affinché la cascina venga riqualificata in tempi brevi. Attraverso questo percorso - ha ricordato Masseroli - il Comune di Milano diventerà proprietario di circa un milione di metri quadri di aree al Parco Sud, il cui perimetro risulterà allargato».
È preoccupato Aldo Ugliano, consigliere comunale del Pd, che si è battuto in questi giorni a difesa della cascina: «Le dichiarazioni dell'Assessore Masseroli circa la sospensione dello sfratto alla famiglia Falappi, conduttrice della Cascina Campazzo, non può che rallegrarci. Ciò che ci delude e ci preoccupa è l'indeterminatezza dei tempi relativi al passaggio alla proprietà pubblica della Cascina e al contestuale rinvio delle urgenti manutenzioni necessarie per la sicurezza degli operatori e fruitori della Cascina, rinviate a quando saranno disponibili gli oneri di urbanizzazione provenienti da realizzazioni del gruppo Ligresti».