Il Parenti dà il palco al «Racconto italiano»

Una rassegna di teatro contemporaneo rigorosamente italiano, e poi dibattiti culturali, incontri con giovani scrittori, letture sceniche e libere conversazioni sullo stato di salute del teatro e di quest'Italia che del teatro avrebbe sempre più bisogno: «Racconto Italiano» è il ricco, articolato progetto che la vulcanica Andrée Ruth Shammah ha plasmato nel suo «rinascente» Teatro Parenti, con un aiuto tra pubblico e privato (Comune, Banca Intesa-San Paolo e Pirelli) tali da poter proporre al pubblico tre mesi di teatro a soli cinque euro al biglietto. «Non può esistere stimolo maggiore a condurre la gente in sala», ne è sicura la Shammah. «Racconto italiano» è l'ultima iniziativa per tenere «caldo» lo spazio di via Pier Lombardo prima dell'avvio ufficiale della prossima stagione. Il calendario - partito già ieri sera con Nessuno ci guarda e Sabbia, due atti unici di e con Eleonora Danco, fino al 19 marzo - intende portare sullo storico palcoscenico milanese soprattutto i testi di giovani scrittori italiani: «È l'idea giusta - spiega la Shammah - per stimolare pubblico, anche perché lo stesso sarà chiamato a esprimersi e intervenire con le proprie opinioni». Dopodiché, questa l'idea, un team di studenti dell'Università Statale raccoglierà le parole degli spettatori, che serviranno da serbatoio strategico per gli autori. Ecco, dunque, il significato del sottotitolo del progetto: «Senza confini tra palcoscenico e platea». Il «racconto italiano» dunque non è solo quello della drammaturgia, bensì l'esito che nascerà tra questa proposta e la reazione degli spettatori. I primi due spettacoli della rassegna sono il già citato Nessuno ci guarda - Sabbia - monologo di Eleonora Danco e Filax Anghelos - Figlia del boom (26 marzo-6 aprile), pièce di Renato Sarti, interpretata e diretta da Roberto Trifirò, eppure storia di una donna e dei suoi ostacoli esistenziali, dai soprusi alle molestie sul lavoro, alla maternità sofferta, al ricovero in manicomio. Da segnalare anche L'ultima radio di Sabina Negri (29-31 marzo) con Tullio Solenghi, monologo nostalgico sull'Italia anni '50 segnata dal potere mediatico della radio, Angelo della gravità (15 aprile-18 maggio) di Massimo Sgorbani con Ruggero Cara, monologo dal braccio della morte di un carcere degli Usa.
Racconto italiano
Teatro Franco Parenti
Da oggi a fine maggio
Tel. 02.599944700