Parenti di politici Pd? Il posto è assicurato e non serve il concorso

Dopo Gorizia, Caserta: infornata di figli, fratelli e cugini in una
società pubblica L’esposto di un consigliere di An rivela il blitz. E
adesso indaga la Procura

Caserta - Anche a Caserta, come a Gorizia, le assunzioni in Provincia sono un affare di famiglia. Della grande famiglia del Pd. Da Nord a Sud, un solo andazzo clientelare. Se in Friuli l'amministrazione di centrosinistra ha pensato bene di ingaggiare come stagisti i figli del presidente e dell'assessore all'Istruzione, nell'ente campano presieduto da Sandro De Franciscis si è andati parecchio oltre: per chiamata diretta, senza concorso o selezione pubblica, hanno trovato impiego (a vita) figli, cugini, nipoti, parenti, segretari di esponenti di primo piano del Partito democratico. Tutti assunti in quella società a intero capitale pubblico denominata Terra di Lavoro nata nel 1999 per stabilizzare 43 «lavoratori socialmente utili» in attività di manutenzione stradale eppoi convertita, con apposita modifica dello statuto nel 2008, in società che s'occupa anche di scuola, verifica d'idoneità delle caldaie e quant'altro. Una nuova Spa, linda e pinta, che ha inglobato e fatti propri i dipendenti e le funzioni di un'altra disastrata società pubblica al 49 per cento, la Seproter.
Ad accorgersi del blitz, un battagliero consigliere d'opposizione, Giorgio Magliocca, militante di An, impressionato dal numero di neo impiegati statali riconducibili a uomini di quel Pd casertano già in prima fila negli attacchi a Clemente Mastella e del suo Udeur nell'inchiesta sul clientelismo in Campania. La stessa procura che indagò sull'ex ministro della Giustizia, ora proverà a fare luce su questa infornata di assunti eccellenti nella società provinciale. Perché stando a quanto si riporta nell'esposto sui posti di lavoro per appartenenza di partito, si sarebbero infrante regole e procedure.
Tra i primi a essere assunti c'è Valerio Ruggiero, segretario di quel presidente della Provincia De Franciscis che è anche presidente e componente del Cda della stessa società. Poi c'è Giovanni Rossano, consigliere comunale dei Ds a Marcianise. E c'è il figlio di Felice Del Monaco, lo storico tesoriere della Margherita e del Partito democratico. Assunto anche il figlio di Nicola Pacifico, già nella segreteria del senatore Geppino Santonastaso, sponsor di De Franciscis. Ha trovato posto pure Nicola Bernardo di San Felice a Cancello, imparentato col presidente del Consiglio provinciale, Pasquale De Lucia. In un documento consegnato alla procura di Santa Maria Capua Vetere si fa inoltre riferimento a ulteriori contratti stipulati in extremis, subito prima delle assunzioni ufficiali. Beneficiari? Il cugino del consigliere provinciale Pd, Pietro Paolo Ciardiello, la figlia del consigliere provinciale Pd, Francesco Papa, la sorella di Michele Raccuglia (Ad di Italia Lavoro Spa che deteneva il 49 per cento delle quote di Terra di Lavoro), il figlio del consigliere provinciale Pd, Vincenzo Di Franco (eletto nella lista civica ispirata dal presidente), Cosimo Cecere, ex consigliere di Marcianise e fedelissimo di De Franciscis, il figlio di un impiegato alla Provincia e via discorrendo.
Oltre a trovare una collocazione a vita a parenti e agli amici degli amici, la Provincia non ha badato a spese per sedici collaboratori stanziando 400mila euro in sospetta violazione alle limitazioni imposte dalla normativa nazionale a seguito del mancato rispetto del cosiddetto «patto di stabilità». Una parentopoli bis, dunque, per il presidente De Franciscis, che per un'altra parentela scomoda (quella col procuratore capo Mariano Maffei, da poco andato in pensione) venne clamorosamente tirato in ballo da Mastella a proposito di clientele, favoritismi e famiglie.