Pari diritti per donne e cattolici sul trono d’Inghilterra

LondraIl premier britannico Gordon Brown vuole cambiare la legge che regola la successione al trono. Brown ha già avviato colloqui con Buckingham Palace per cancellare l’Act of Settlement, la legge che data ormai 308 anni, che impedisce ai membri della Famiglia Reale di sposare un cattolico. Non solo: il governo laburista vuole dare alle donne della famiglia reale uguali diritti e dunque cancellare la discriminazione attuale che dà al maschio la priorità sulla donna nella successione al trono. E secondo il Guardian, Buckingham Palace è aperto all’ipotesi.
Se riuscisse nel suo intento di cambiare la linea di successione al trono, la principessa Anna verrebbe proiettata verso l’alto, dal decimo al quarto posto, dietro suo fratello, il principe Carlo, e i suoi due figli, William ed Harry; e con lei, subirebbero un avanzamento anche i due figli, Peter e Zara Phillips. Drastica retrocessione invece per il duca di York, e le sue figlie, le principesse Beatrice ed Eugenia.
La legge in vigore, approvata dal Parlamento nel 1701, in un’epoca di forti tensioni religiose, stabilisce che nessun sovrano britannico «professerà la religione del Papa né si sposerà con un papista». Per le modifiche, c’è bisogno del consenso di tutti e 53 i Paesi che formano il Commonwealth, tema che Brown affronterà in una prossima riunione a novembre. In tutti i 53 Paesi dovrebbero infatti introdursi analoghe modifiche legislative, il che potrebbe non essere pacifico in Paesi in cui serpeggiano forti sentimenti anti-monarchici.
Fonti vicine al primo ministro hanno segnalato che i piani non modificheranno lo status sociale della Chiesa d’Inghilterra, religione ufficiale dallo scisma con Roma da parte di Enrico VIII nel 1534, e che il monarca continuerà a rimanere alla sua guida.
Durante il regno di Elisabetta II, due membri della famiglia reale britannica, il principe Michele di Kent e il conte di St. Andrews hanno rinunciato ai loro diritti successori perché si sono sposati con cattolici. Al contrario, Autumn Kelly, moglie del nipote della regina, Peter Phillips, ha rinunciato al cattolicesimo perché suo marito potesse conservare l’undicesimo posto nella linea di successione. Secondo il Daily Telegraph, il piano di riforma di Brown è un tentativo di guadagnarsi i voti dei cattolici e preparare il terreno per un viaggio nel Paese di Benedetto XVI.