Pari opportunità In questa città non le vuole il sindaco donna

Caro Massimiliano, ho letto con interesse l'articolo di Monica Bottino che sottolinea la scarsa utilità della Commissione pari opportunità del Comune che non si riunisce mai e costa ai contribuenti quasi trentamila euro in gettoni di presenza e presenta uno Statuto pasticciato che non si riesce a modificare. Capisco lo sfogo accorato del capogruppo di Fi, Raffaella Della Bianca che si batte con determinazione ma soprattutto come donna pragmatica e responsabile che cerca di ridurre gli sprechi e di razionalizzare le energie.
Abbiamo piani regionali di razionalizzazione delle scuole per risparmiare e in Comune invece…
Purtroppo è proprio notizia di ieri di un nuovo atto di violenza compiuto ai danni di una donna aggredita, violentata e rapinata, di notte, nel centro storico di Genova.
Caro Sindaco, che cosa ne ha fatto del Patto per Genova sicura del 14 giugno 2007? Il Patto prevedeva 100 uomini in più alle forze dell'ordine e 2 milioni al fondo speciale presso la Prefettura per progetti specifici, tra i quali il potenziamento della rete di video-sorveglianza e la sperimentazione del «braccialetto elettronico».
Perché allora ogni settimana le cronache segnalano che nella nostra città che non c'è sicurezza e che nel centro storico ci sono continue violenze e aggressioni? Le donne al giorno d'oggi non solo si trovano a svolgere il doppio ruolo di donna nel lavoro e nella vita familiare, ma devono anche sopportare il peso di quei problemi ancora irrisolti perché non solo non esistono leggi capaci di tutelarle ma, come a Genova, ci sono Sindaci «parolai» capaci di amministrare solo a parole: ma non era Lei quella che aveva detto al Prefetto che non voleva i militari a protezione dei cittadini? Quali sono le conseguenze che ancora le donne dovranno sopportare per le sue scelte ostinate! La sicurezza nelle città, la violenza e il fenomeno dello «stalking», sono problemi importanti e tutto questo viene sottolineato anche nella «Carta Europea delle Donne nella Città».
Lei viene dal Parlamento europeo e dovrebbe conoscerla, allora la invito a rileggere quello che scrive il sindaco di Strasburgo e per cercare delle soluzioni piuttosto che azioni di forza.
«Non è sufficiente rivendicare la parità o l'uguaglianza; bisogna andare a cercarla, e le donne sono capaci di farlo. Penso che sia molto importante, perché sono convinta che le donne, nel loro modo di fare politica, cercano sempre soluzioni alternative piuttosto che rapporti di forza».
(Catherine Trautmann, Sindaco di Strasburgo- Intervista di Veronique Degraef 1994)