Parietti, Dennis e Miss Italia guidano i forzati sui pattini

Paolo Scotti

da Roma

Il traumatologico dell’ospedale più vicino è allertato. Dietro le quinte, al posto di artisti e ballerine sul chi vive stanno medici, infermieri, fisioterapisti. E sull’allegria sempre un po’ forzata che caratterizza i debutti, aleggia stavolta un’ironia anti-iettatoria, vagamente sinistra. «Non c’è dubbio: questo show è un rischio. Un rischio proprio fisico. Il ghiaccio è duro: e prima ancora che vincere una sfida, si tratta di arrivarne alla fine tutti interi». Lei no, lei non dovrebbe rischiar nulla: da ex campionessa nazionale di pattinaggio (a rotelle) Milly Carlucci s’appresta a presentare Notti sul ghiaccio, da domani per sei puntate su Raiuno, volteggiando sontuosa e regale. «Il problema è stato trovare i vip adatti a partecipare al nostro gioco - osserva lei -, perché se per Ballando sotto le stelle non era necessario saper danzare - anzi: una certa goffaggine poteva aumentarne l’appeal - qui l’incompetenza può significare slogature, distorsioni, fratture». Fanno i debiti scongiuri (ma annuiscono con l’aria di chi la sa lunga) i vip che hanno superato «provini molto affollati e perfino dolorosi», informa Milly, pensando alla giornalista del Tg3 Ilaria Capitani, cui sono costati la frattura del braccio: gli attori Eleonora Brigliadori, Barbara Matera, da Un posto al sole Nina Soldano e Alberto Rossi; i giornalisti Guido Bagatta, Milo Infante e Manuela Moreno del Tg2; il cantante vincitore di Amici Dennis, la Miss Italia in carica Edelfa Chiara Masciotta, il conduttore di Disney Channel Massimiliano Ossini, il comico Enzo Salvi, e infine Alba Parietti. Ciascuno di loro è abbinato a un pattinatore professionista, è pronto a piroettare su musiche dal vivo (novità, questa, per una esibizione sul ghiaccio) e a sottoporsi al giudizio d’una giuria tecnica, oltre che di quella formata da vip dello spettacolo e del televoto da casa. Tutti si lanceranno incoscienti e scaramantici nella perigliosa avventura: «Io ho voluto partecipare perché da troppo tempo facevo cose che non mi stimolavano - spiega la Parietti -. Qui invece si vive sull’orlo del baratro: si è tutti border line». «Per me è stato come realizzare un sogno da bambina dopo aver superato i 40 anni», rivela la Brigliadori; e, sempre richiamandosi all’infanzia, «io non pattinavo da quando avevo 9 anni - confessa Salvi -, così oggi torno bambino». E via a schettinare sulla superficie gelata e appositamente costruita (assieme ad altre due per allenarsi e scaldarsi i muscoli) alla periferia di Roma, in uno studio scintillante scenografato a metà tra Las Vegas e Broadway on ice.
«Questo show l’ho voluto fortissimamente - considera il direttore di Raiuno, Del Noce -. Appena la Endemol me l’ha proposto e Bibi Ballandi è intervenuto per coprodurlo. Ma bisognava fare in fretta, sfruttare per tempo l’“effetto-Olimpiadi”. E a velocità da record abbiamo montato tutto questo». La difficoltà maggiore? «Che non vuole essere una gara olimpica, ma neppure vuol diventare una clownata, a base di cascatoni e capitomboli. Quindi ci volevano dei partecipanti adeguati». All’allure olimpica provvederà, semmai, l’incantevole pluricampionessa Carolina Kostner, ospite per almeno tre puntate «con un numero da solista e uno in coppia coi nostri concorrenti», specifica l’autore Massimo Romeo Piparo. Nonché il mitico Plushenko, oro alle Olimpiadi torinesi e icona del pattinaggio internazionale, che parteciperà come ospite all’ultima puntata. Ancora top secret, invece, i nomi dei giurati: «Vogliamo che siano una sorpresa per il nostro pubblico». Quanto alla collocazione in palinsesto, a chi ventilava uno spostamento di Amore della Carrà al venerdì, per lasciare il sabato alla Carlucci, «ogni spettacolo è creato per il giorno in cui deve andare in onda», taglia corto Del Noce. D’aver vinto con Mediaset, che in concorrenza con Viale Mazzini aveva annunciato un omologo Dancing on ice, per poi rinunciarvi (Maria De Filippi riteneva il progetto «troppo precipitoso»), Del Noce è, invece, molto soddisfatto. «L’idea noi l’abbiamo annunciata senza sapere che loro ne avevano una simile. D’altra parte, se fossero partiti prima loro, noi non ci saremmo fermati».