Parigi, Armani riscopre il tailleur pantalone per le madame

Alle sfilate di alta moda di Parigi la linea extralusso di re Giorgio. In passerella: cloche anni '50, fiocco-cravatta e miriadi di strass. E John Galliano per Dior ricrea le atmosfere degli anni Cinquanta

Parigi - Armani la vuole quasi sempre in pantaloni, John Galliano la immagina in gonna dalla mattina alla sera, ma senza dubbio l'elegantissima signora che si veste in atelier è più moderna e concreta di un tempo. «Sto tentando di cambiare le coordinate dell'alta moda perché il mondo è cambiato: oggi l'haute couture vive anche di giorno, non ha più senso pensare solo ai vestiti da gran sera», dice infatti Armani poco prima di far sfilare un'impeccabile collezione Privé per l'inverno 2009 sulla passerella rosata del Palais de Chaillot di Parigi. «Ho recuperato i miei amori elevandoli all'ennesima potenza», conclude lo stilista-imprenditore mostrando con giustificabile orgoglio gli strepitosi tailleur pantalone che aggiungono un nuovo capitolo d'assoluta esclusività alla sua leggendaria ricerca del punto d'equilibrio tra maschile e femminile. «Questa è una stagione piena di cambiamenti in cui tutto è una storia di tagli, di sofisticazioni e un nuovo appeal molto sexy fa finalmente ingresso nei saloni» ha detto invece Galliano mentre un esercito di parrucchieri, truccatori e assistenti si affrettavano a trasformare in divine creature del nostro tempo le 45 top che ieri hanno sfilato per Dior. La maggior parte dei modelli prevedeva vita strizzata e gonna a corolla: una linea tipica degli anni ’50 resa senza tempo dai deliziosi cappellini a cloche degli anni Trenta tempestati da innumerevoli borchie metalliche mutuate dall'estetica punk.

Armani trova una perfetta armonia aggiungendo dettagli un tempo inconcepibili per il suo rigore. I tacchi alti enfatizzano la linea dei pantaloni più larghi in vita perché non tutte le donne hanno un corpo da mannequin, ma rastremati vin fondo per dare slancio alla figura. Le magnifiche borsine gioiello puntualizzano la straordinaria eleganza delle giacche in svettante grisaglia come in pitone laccato d'argento oppure arricchito da una teoria di minuscole pieghe sul seno. Tutto, comunque faceva pensare a una donna reale anche se dotata delle irreali ricchezze che consentono l'acquisto di questi capolavori. Del resto tutti i capi Privé vengono confezionati a mano in sartoria e ci vogliono almeno 50 ore di lavoro per un solo tailleur, mentre i modelli da sera ne richiedono da un minimo di 80 in su. «I prezzi vanno di conseguenza» conclude Armani che giovedì verrà insignito della Legion d'Onore da Sarkozy in persona accompagnato da Carla Bruni. Inevitabile a questo punto chiedere al maestro quale modello dedicherebbe a quella che oggi è la premiere dame di Francia, ma che nella seconda metà degli anni Ottanta sfilava anche per lui.

Armani non ha dubbi nell'indicare un indimenticabile redingote bianca, lunga fino ai piedi, tempestata da canottiglie di cristallo, severa davanti ma con una profonda scollatura sulla schiena da cui spunta un malizioso fiocco di velluto nero che enfatizza la bellezza del lato b. Galliano punta piuttosto sulle gambe ampiamente rivelate dalla trasparenza dei modelli ma si capisce benissimo che a Carla basterà aggiungere una sottogonna per incantare il mondo con la perfetta eleganza Dior. Se Armani rende omaggio al nude look inventato da Saint Laurent nel '68, Galliano strizza l'occhio agli esordi del grande couturier appena scomparso. Tra le sue fonti d'ispirazione ricorda quindi Lisa Fossangrieves, la meravigliosa modella fotografata da Avedon tra gli elefanti con un vestito bianco e nero firmato Dior ma creato da Yves. Dello stesso segno il sandalo Monsieur disegnato da Bruno Frisoni per collezione couture di Roger Vivier: 13 pezzi tra scarpe, borse e bijoux d'incalcolabile bellezza.