Parigi, un colpo in gioielleria frutta ai ladri 80 milioni di euro

Tre uomini armati e col volto coperto si sono fatti consegnare la quasi totalità dei gioielli e degli orologi
esposti nella giolelleria Harry Winston di Avenue Montaigne a Parig, già rapinata nel 2007

Parigi - Gli emuli di Arsenio Lupin hanno colpito ancora. Questa volta in una gioelleria di Parigi. Il bottino è cospicuo: si parla di almeno ottanta milioni di euro. È questo, infatti, il valore dei gioielli rubati ieri sera nella gioielleria Harry Winston di Parigi, situata sulla prestigiosa Avenue Montaigne, nei pressi degli Champs-Elisees.

Tre uomini armati La gioielleria è stata rapinata da tre individui armati e col volto coperto, che sotto la minaccia delle pistole si sono fatti consegnare la quasi totalità dei gioielli e degli orologi esposti, prima di fuggire rapidamente ma senza inquietudine, con il palo che aspettava all’esterno. I tre rapinatori erano molto bene informati, poiché conoscevano i nomi di alcuni dei dipendenti presenti e i nascondigli segreti dove erano custoditi i gioielli.

Professionisti del crimine Durante il colpo i tre uomini - a quanto pare francesi - hanno minacciato con le pistole una quindicina fra impiegati e clienti presenti nel locale. Alcuni impiegati sono stati picchiati e feriti, ma non è stato esploso nemmeno un colpo di arma da fuoco. "Grandi professionisti", così sono stati descritti i rapinatori dalla brigata di repressione del banditismo, la sezione che sta indagando e che pare si sia indirizzata verso l’est Europa, "il vero nuovo Eldorado" per chi vuole riciclare gioielli e diamanti rubati.

Gioelleria già bersagliata La boutique parigina era stata bersaglio di un’altra rapina il 6 ottobre 2007, quando tre uomini armati avevano fatto irruzione alle 10 del mattino, tenendo in ostaggio i 6 impiegati presenti: allora il bottino fu stimato in 10 milioni.