A Parigi Federer-Nadal, il tennis è sempre cosa loro

Stessa finale per il terzo anno consecutivo

da Parigi

A salutare la vittoria di Rafael Nadal è arrivato ieri a Parigi el mas grande matador de España. El Cordobes il campione che vanta oltre 200 corride in carriera ha fatto colazione con i campioni di tennis del passato, invitando Santana e Pietrangeli a recarsi nella sua tenuta vicino a Cordoba, dove ha un allevamento di tori oltre ad un campo da tennis: «Se giocate con me io vi insegno come ci si batte in una Arena». La via del compromesso ha avuto la meglio: Nicola e Manolo hanno accettato l'invito e si cimenteranno con una "vaquilla". Ma, attenzione, la sfida contro la vacchetta non è roba da sottovalutare, ha ammonito el Matador.
Ieri Nadal nella semifinale con Djokovic sul Centrale trasformato in «Plaza de Toros» ci ha proposto la sua impressionate prestanza fisica e una straordinaria superiorità di colpi concludendo ogni scambio con gesti degni di una corrida. «El Niño» avrebbe davvero potuto uscire dal campo offrendo l'orecchio di Djokovic a El Cordobes, suo grande ammiratore. Vincendo 6-4, 6-2, 7-6, Rafa si è qualificato per la sua quarta finale del Roland Garros senza cedere un set a nessun avversario. In tutto il torneo soltanto Djokovic è riuscito a portarlo al tie break. La seconda sfida ha regalato molti brividi ai francesi. Gael Monfils si è difeso come un leone contro un Roger Federer sotto tono. Ci sono volute 3 ore e 5 minuti per arrivare alla conclusione in favore delle svizzero: 6-2, 5-7, 6-3, 7-5. Il ragazzo venuto dalle Antille ha lasciato sul campo l'anima e il cuore. Ha saputo approfittare dello smarrimento del rivale e per un attimo la Francia si è illusa di aver ritrovato Noah. Il Federer che abbiamo visto oggi non ha scampo contro Nadal. Mentre oggi se la vedranno la Ivanovic e la Safina.